13 Luglio 2006

“Abolire i costi di chiusura dei conti correnti“

Il Governatore della Banca d`Italia sprona a elaborare misure che vengano incontro alle esigenze dei clienti
“Abolire i costi di chiusura dei conti correnti“

ROMA Il Governatore della Banca d`Italia, Mario Draghi, ha colto l`occasione del suo intervento all`Abi per affermare che è giunto il momento di abolire i costi di chiusura dei conti correnti. I costi di chiusura, spiega Draghi, “si differenziano da tutti gli altri perchè rappresentano un ostacolo diretto al funzionamento dei meccanismi concorrenziali“. Bisogna assicurare, incalza Draghi, l`effettiva portabilità del conto corrente in tutte le sue funzioni. Draghi è sembrato dare anche un suggerimento al legislatore: “Nella tutela del cliente vanno evitate norme dirigistiche di difficile applicabilità, incerta efficacia e alto potenziale distorsivo“. Nel suo esame della situazione complessiva del sistema bancario Draghi nota anche come “rimangono elevati i guadagni nella gestione del risparmio, in alcuni comparti del sistema dei pagamenti e nel credito al consumo, dove i prezzi rivelano minore permeabilità alla concorrenza“. Anche in questi mercati però la pressione degli intermediari esteri è crescente. Le associazioni dei consumatori plaudono alle parole del Governatore. Abolire le spese di chiusura dei conti correnti “è sacrosanto“, afferma il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, secondo cui tuttavia la misura è “ostacolata proprio da Bankitalia che ha sempre privilegiato la “stabilità delle banche a danno di milioni di vessati correntisti e risparmiatori““. Comunque, conclude ricordando la necessità di introdurre la portabilità del numero di conto corrente, “siamo contenti che anche il governatore Mario Draghi abbia ripreso l`idea di introdurre il principio della libera, immediata e gratuita portabilità del proprio conto da una banca all`altra, proprio come avviene ora per i telefonini. Ma come mai – si chiede – è proprio Bankitalia che frena?“. “È giunta l`ora – osserva anche il Codacons – che dalle richieste si passi ai fatti. Draghi, anzichè chiedere alle banche di aumentare la concorrenza ed eliminare balzelli vari, che è un po` come parlare al vento, dovrebbe imporre agli istituti di credito, attraverso provvedimenti coattivi del suo istituto, l`eliminazione delle spese di chiusura conto corrente, che costano mediamente 100 euro a correntista“. Anche per l`associazione guidata da Carlo Rienzi, inoltre, è necessario introdurre la portabilità del conto corrente. A giudizio di Federconsumatori, infine, “gli interventi di Draghi e, soprattutto, di Padoa-Schioppa, hanno portato una ventata di novità e speranza all`intero sistema bancario“.

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