29 Giugno 2015

Abodi lancia l’ allarme rosso «I nomi coinvolti sono troppi»

Abodi lancia l’ allarme rosso «I nomi coinvolti sono troppi»

il presidente della lega di b si dice «preoccupato e amareggiato»
«I nomi iniziano a essere troppi. Noi abbiamo chiuso il campionato pensando che fosse un campionato vero, purtroppo la debolezza umana è fra noi. Ci sono dei soggetti che non hanno capito le regole del calcio, adesso serve una reazione immediata. Slittamento dei campionati? Vedremo, se c’ è da aspettare, aspetteremo». Così, ai microfoni di Sportitalia, il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, sui fatti relativi all’ inchiesta di Catania. Preoccupazione nelle parole del numero 1 dei club del secondo campionato italiano che l’ altro ieri ha partecipato ai TMW Awards, al Caffè Ginori di Castiglioncello. «C’ è troppa gente che vuole il male del calcio, dobbiamo selezionare meglio il capitale umano. Sappiamo quello che dobbiamo fare, vogliamo migliorare – ha dichiarato Abodi -.Il calcio ha bisogno anche di questo, noi dobbiamo lavorare, non parlare. I protagonisti sono i giocatori che stanno in campo e i tifosi, senza i quali non ci sarebbe il calcio. I delinquenti che fanno il male del calcio devono essere allontanati». Dal presidente della Lega della serie B al massimo dirigente del calcio italiano, sentito sullo stesso delicato argomento a Baku dove ha presenziato alla finale (peraltro persa) dalla nazionale italian di beach soccer. «La prossi ma settimana faremo il punto con il Procuratore Palazzi per capire le tempistiche e stabilire l’ agenda dei procedimenti in corso. Aspettiamo la trasmissione degli atti da Catania, non sono al corrente delle novità emerse su alcuni organi di stampa». Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio a proposito delle ultime novità nell’ ambito delle inchieste delle Procure di Napoli e Catania. Il presidente Tavecchio e il Procuratore Palazzi probabilmente si incontreranno martedì al rientro del presidente della Federcalcio dall’ Azerbai jan. Ma sono tanti i personaggi chimati, diretamente o indirettamente in ballo nela vicenda del Catania. «Sono tranquillo e sereno, ho sempre lavorato per il bene di questo sport e continuerò a farlo». Lo ha detto a Sportitalia il nuovo direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, partecipando ai Tmw Awards al Caffè Ginori di Castiglioncello. Giuntoli, da ds del Carpi, è stato tirato in ballo nel filone calcio scommesse relativo al Catania e in particolare da una in tercettazione che vede come protagonista il ds etneo Delli Carri. Il Codacons, intanto, lancia il Comitato “Catania tifosi traditi” e una azione risarcitoria in favore dei tifosi delle squadre coinvolte nello scandalo e di chi ha scommesso sulle partite incriminate chiedendo 2000 euro di risarcimento per ogni singolo tifoso. «Intanto – riferisce il Codacons – viene preso d’ assalto il sito www.codacons.it dove tifosi e scommettitori hanno la disponibilità gratuitamente di scaricare il modulo per inserirsi nel procedimento aperto a Catania e chiedere di essere risarciti in qualità di soggetti offesi – per i danni morali e patrimoniali subiti. Oltre alla buona fede tradita, infatti, i tifosi hanno sostenuto spese per seguire la propria squadra del cuore (abbonamenti o biglietti per lo stadio, acquisto partite in pay -tv, trasferte, ecc.) mentre gli scommettitori hanno puntato su partite secondo la Procura decise a tavolino. Soldi che ora dovranno essere restituiti dai soggetti responsabili di illeciti. Ricordiamo che nei giorni scorsi il Codacons (unica associazione) ha presentato alla Procura di Catania formale costituzione di parte offesa». Va detto che un paio di giorni fa ben tremila tifosi rossazzurri hanno manifestato in piazza contro il presidente Pulvirenti.

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