Abito da sposa sbagliato, posso chiedere i danni?
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fonte:
- Gazzetta di Modena
“La mia vicenda è un po` complessa: mi sono rivolta ad una boutique specializzata in creazione di abiti da cerimonia per l`acquisto di un abito da sposa. Dopo aver scelto il modello e concordato le modifiche da effettuare nonchè le decorazioni da aggiungere ho pattuito la consegna dell`abito per la fine di gennaio perchè il mio matrimonio era fissato per i primi giorni di febbraio. Purtroppo, durante le tre prove, effettuate avevo già notato che, non solo i lavori concordati non venivano eseguiti correttamente, ma anche che l`abito presentato non era quello che avevo scelto. Per questi motivi, giunti ormai alla scadenza del termine di consegna, mi sono rifiutata di acquistare l`abito e ho chiesto che mi venisse restituito il denaro che avevo versato come caparra. Ho ricevuto risposta negativa dalla boutique a queste mie richieste e sono intenzionata ad avviare causa. Le chiedo se, dato lo stato di forte agitazione e sconforto causatomi dalla vicenda (dovevo sposarmi e non sapevo se l`avrei fatto con un abito adatto o in tuta da ginnastica!) oltre alla restituzione della caparra posso chiedere un risarcimento dei danni morali subiti“. Risponde Fabio Galli vice presidente regionale del Codacons. “Direi che gli estremi ci possono essere. Il caso presentato configura certamente un inadempimento contrattuale, posto che la parte venditrice non eseguiva correttamente la prestazione assunta. Ora, certamente l`acquirente, che ha già versato le somme a titolo di acconto, è legittimato a chiedere la restituzione dell`indebito e, in questo caso ci sono gli elementi per estendere la richiesta anche al risarcimento dei danni detti“non patrimoniali“. Tradizionalmente questo tipo di danno veniva riconosciuto solo quando fosse stato causato da un evento lesivo che costituisse già di per sè reato. Recentemente, invece, l`orientamento della Corte di Cassazione è cambiato: è stato riconosciuto che anche il mancato rispetto degli obblighi contrattuali può arrecare ricadute su momenti di vita del creditori non economicamente valutabili com`è appunto in questo caso dato che il bene era particolarmente significativo nella vita sociale dell`acquirente“.
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