19 Aprile 2019

Abiti in centro? Paga il parcheggio

sorpresa e rabbia dei residenti: il comune chiede 150 euro all’ anno
di BARBARA APICELLA – MONZA – I RESIDENTI del centro storico hanno trovato nell’ uovo di Pasqua un’ amarissima sorpresa. Hanno meno di quindici giorni di tempo per mettersi in regola: dall’ 1 maggio addio alla sosta gratis sulle strisce blu e nelle aree di sosta a disco orario (in questo caso senza alcun limite di tempo) del centro. Se vorranno continuare ad usufruire di questi vantaggi (senza, come in passato, la certezza di trovare il posto libero) dovranno mettere mano al portafogli: dovranno sborsare 150 euro all’ anno per la prima auto, 200 euro all’ anno per la seconda auto e 250 euro all’ anno dalla terza auto in poi. NEI GIORNI SCORSI il Comune ha inviato a chi vive sotto le guglie del Duomo una lettera dove viene spiegata la novità. Una novità che, peraltro, era già stata annunciata l’ anno scorso in occasione della riorganizzazione della sosta e dei parcheggi pubblici approvata dalla Giunta Allevi. Una riorganizzazione che aveva fatto imbufalire gli utenti con l’ aumento, da giugno, di alcune aree di sosta a pagamento tra le quali anche quella davanti all’ ospedale San Gerardo. Adesso quanto promesso allora si concretizza: anche chi vive in centro dovrà pagare per parcheggiare sotto casa, ma la comunicazione dell’ avvio in tempi ristrettissimi del nuovo procedimento non è stata digerita da chi vive nel cuore della città di Teodolinda. Hanno i giorni contati (con di mezzo i ponti per le varie festività pasquali, del 25 aprile e dell’ 1 maggio) per regolarizzare la posizione e poter continuare a parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu del centro (se le troveranno libere). La vicenda è finita anche sui banchi del consiglio comunale per voce del consigliere Danilo Sindoni (M5S). «La tariffa richiesta è pari al bollo di un’ automobile – ha dichiarato lunedì in aula – Si è passati da zero a 150 euro nel giro di due settimane, senza alcun preavviso. Chi vive in centro non è dotato di garage perché le case sono molto vecchie e all’ epoca c’ era massimo lo spazio per i cavalli». IL CAPOGRUPPO grillino ha chiesto una revisione della tariffa, almeno per il primo anno. Anche Codacons scende in campo con l’ intenzione di presentare un esposto alla Corte dei Conti. «Le proteste dei cittadini, e in particolare dei residenti, vanno ascoltate – scrivono nel comunicato stampa – Si cerchi un rimedio in grado di placare il lecito malcontento cittadino. Intanto presenteremo esposto alla Corte dei Conti per far luce sulla vicenda». Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori denuncia soprattutto il fatto che, dietro al pagamento di una tassa annuale ai residenti non viene assicurata la garanzia del parcheggio. Residenti che sono già sul piede di guerra. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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