ABI, -4% PRESTITI BANCHE, PEGGIOR DATO DA 14 ANNI
CODACONS ASSEGNA ALL’ABI IL PREMIO “FACCIA DI BRONZO”
STROZZATO DALLE RATE DEL MUTUO? PARTECIPA ALL’AZIONE LEGALE DEL CODACONS CONTRO I TASSI USURAI
Secondo i dati resi noti oggi dall’Abi, calano ancora i prestiti bancari a famiglie e imprese. A novembre hanno segnato un calo del 4%, il peggior dato dal giugno 1999, contro il -3,7% di ottobre. Salgono anche le sofferenze bancarie a causa, sempre secondo l’Abi, della recessione e dell’aumento dei fallimenti delle imprese.
Il Codacons assegna all’Abi il premio “Faccia di bronzo”. Dall’Abi, infatti, nessuna autocritica e nessuna assunzione di responsabilità a commento di questi dati. Il Codacons certo non considera le banche le uniche responsabili per la situazione in cui versa il Paese, ma possibile che non si attribuiscano alcuna colpa?
L’Abi si lamenta delle sofferenze bancarie che secondo loro dipendono dall’aumento dei fallimenti delle imprese. Ma non si sono domandati se i fallimenti delle imprese non dipendono, invece, dalle banche?
L’Abi si lamenta del calo dei prestiti, ma il calo dei prestiti non dipende dalle banche che hanno aumentato tutte le condizioni richieste per poter concedere un prestito?
Peraltro quelle rare volte che li concedono lo fanno a caro prezzo, con spread assurdi ed ingiustificati, a fronte di un costo del denaro ai minimi storici.
Il Codacons ricorda che sono stati concessi finanziamenti applicando addirittura tassi usurari, come dimostra la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 305/2013 , secondo la quale, nel calcolo ai fini della legge anti-usura n.108/1996, devono essere presi in considerazione tutte le spese e le voci di costo relative all’erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora. Una sentenza che ha aperto la possibilità per migliaia di cittadini di ottenere la restituzione degli interessi non dovuti già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale.
Per questo si invita chi è strozzato dalle rate del mutuo o di un prestito a partecipare all’azione legale del Codacons, verificando se ha superato i tassi soglia previsti dalla legge.
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