20 Febbraio 2014

Abete sui cori «No libertà d’ insulto»

Abete sui cori «No libertà d’ insulto»

Confrontarsi e discutere su norma e sanzioni sì, aprire alla libertà di insulto negli stadi no. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, interviene sulla chiusura di curve e distinti dell’ Olimpico. «Se passasse una dimensione in cui questa realtà viene depotenziata in termini sanzionatori – dice Abete – assisteremmo a una libertà d’ insulto generalizzata». Per il capo della Figc questa «dimensione», insomma i cori discriminatori, «ha interessato alcune grandi tifoserie ma non si è manifestata in tanti altri club professionistici. Il contrasto è più di carattere sociologico che normativo». Pare di capire: aggiustamenti possibili, stravolgimenti no. Intanto la Roma depositerà oggi il ricorso contro la chiusura dei distinti sud per Roma-Inter. Domani il caso sarà discusso dalla Corte di Giustizia Federale. Con un no, toccherebbe all’ Alta Corte del Coni. La Roma spera che si possano riunificare i fascicoli e prendere una decisione su tutti e due i casi (curve e distinti) martedì 25. Interviene pure il Codacons con il suo presidente Carlo Rienzi, che chiede alla Roma il rimborso anche per gli abbonati: «Avere indietro i soldi è un diritto se viene impedita la possibilità di accedere allo stadio, per responsabilità di terzi».
 
 

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