3 Novembre 2020

Abbonamento annuale Trenord Codacons: «Da rimborsare tutto»

lockdown e smart-working, i pendolari rivogliono i loro soldi. l’ azienda: voucher soltanto per due mesi
pavia Abbonamenti al treno non utilizzati a causa della pandemia, Codacons pronta ad avviare una causa per il rimborso del titolo di viaggio. L’ occasione del braccio di ferro nasce dalla segnalazione da parte di una decina di pendolari di Pavia, per la maggior parte lavoratori, che si sono visti negare da Trenord il riconoscimento della cifra sborsata, pari a mille euro, per l’ abbonamento annuale pagato a gennaio di quest’ anno. Non utilizzato, poi, per il lockdown prima e lo smart-working poi. l’ abbonamento da mille euro«Ho pagato mille euro di abbonamento Trenord all’ inizio dell’ anno _ racconta una donna che si è rivolta ora all’ associazione che difende i diritti dei consumatori _ ma poi è arrivato il Covid e la ditta per cui lavoro mi messo in smart-working, che è tuttora in corso. Morale: ho fruito dell’ abbonamento a febbraio e poi da allora non viaggio più e non per mia colpa». L’ abbonata ha provato, ovviamente, a chiedere di riavere indietro la somma. Ma «Trenord mi ha fatto sapere che mi rimborsa solo marzo e aprile, pur avendo pagato per tutto l’ anno». «E’ assolutamente emblematico dei numerosi problemi in atto il caso della nostra associata che, ad inizio 2020, aveva acquistato l’ abbonamento annuale “Io viaggio” di Trenord _ fa sapere Codacons in una nota_. Com’ è facilmente intuibile quell’ abbonamento è diventato carta straccia e nei mesi successivi tra lockdown e smart-working la signora non ha potuto fruirne». La teoria dell’ associazione di consumatori, che è pronta ad avviare ora un contenzioso con Trenord sulla questione, è chiara: «Spetta a tutti i viaggiatori coinvolti in casi simili il diritto al rimborso. Il contratto stipulato ad inizio anno è da considerarsi risolto per impossibilità sopravvenuta della prestazione, soprattutto quando il corrispettivo versato è, come in questo caso, ingente».la replica di trenordMa Trenord è di tutt’ altro avviso. «Chi ha acquistato e non utilizzato, a causa del lockdown, un abbonamento per il mese di marzo 2020 o un abbonamento trimestrale o annuale con validità che comprendeva i mesi di marzo e/o aprile, ha diritto a un voucher di pari valore dell’ abbonamento mensile o della quota parte del valore della mensilità non utilizzata per gli abbonamenti in questione _ è la replica dell’ azienda _. E’ la stessa normativa a stabilirlo. Per la Lombardia, poi, le modalità di applicazione sono state condivise dalle associazioni di categoria delle aziende di trasporto (Anav, AssTra e Agens) e dalle Agenzie per il TPL, riunite lo scorso 3 agosto dall’ assessore regionale ai Trasporti, Claudia Maria Terzi. La normativa, in particolare, consente la compensazione attraverso due modalità: il voucher spendibile su tutta l’ offerta commerciale di Trenord o il prolungamento dell’ abbonamento in corso». —
giovanni scarpa

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