17 Marzo 2021

Abbonamenti bus inutilizzati class action contro Busitalia

Una  class  action  per  ottenere  il  rimborso  degli  abbonamenti  inutilizzati  oppure  l’estensione  del  bonus  fino  al  prossimo  autunno.  Sono  circa  40  le  famiglie  del  Conselvano  che  promuoveranno  un’azione  legale  nei  confronti  di  Busitalia  per  cercare  di  recuperare  le  spese  sostenute  per  il  trasporto  scolastico.  Nell’arco  di  un  anno  gli  studenti  delle  superiori  hanno  frequentato  in  presenza  appena  due  mesi  mentre  le  famiglie  si  sono  trovate,  alla  fine  di  gennaio,  sostenere  nuovi  costi  per  gli  abbonamenti  senza  avere  la  possibilità  di  continuare  ad  usare  il  bonus  concesso  lo  scorso  autunno.  «Alcune  famiglie  con  più  fi-  alle  superiori  si  sono  trovate  sostenere  costi  importanti»,  spiega  Germana  Landolfi,  portavoce  dei  genitori  del  conselvano,  «ancora  più  elevati  per  chi  vive  in  provincia,  lontano  dal  capoluogo.  Molti  di  noi  avevano  tentato  più  volta  di  contattare  Busitalia  senza  però  ottenere  risposte  certe.  questo  punto  abbiamo  scelto  di  organizzarci  di  rivolgerci  ad  un  legale  per  far  valere  le  nostre  ragioni.  In  questi  mesi  molte  famiglie  stanno  affrontando  enormi  difficoltà  causa  delle  restrizioni,  tra  mancanza  di  lavoro  cassa  integrazione.  Anche  le  spese  per  gli  abbonamenti  del  bus  possono  diventare  insostenibili».  Le  famiglie  si  sono  rivolte  all’avvocato  Marco  Locas  di  Padova  tramite  il  Codacons  per  promuovere  un’azione  collettiva.  famiglie  hanno  diritto  al  rimborso  per  la  quota  di  abbonamento  non  utilizzato»,  spiega  il  legale.  prescindere  dalla  normativa  di  emergenza,  la  questione  è  regolata  anche  dal  codice  civile,  che  stabilisce  il  diritto  al  rimborso  della  quota  non  usufruita.  Per  venire  incontro  alle  difficoltà  delle  aziende  che  effettuano  il  servizio  di  trasporto  c’è  la  possibilità  di  emettere  un  voucher  di  importo  pari  all’abbonamento  non  usato,  da  utilizzare  entro  un  anno  dall’emissione  oppure  di  prolungare  l’abbonamento  per  un  periodo  pari  quello  in  cui  non  è  stato  possibile  l’utilizzo  La  normativa,  tuttavia,  non  può  essere  pregiudizievole  per  il  consumatore  pertanto  voucher  dovrebbero  valere  per  un  anno,  non  di  meno,  così  come  gli  abbonamenti  prolungati  dovrebbero  essere  dello  stesso  tipo,  non  validi  il  sabato  la  domenica  per  farli  scadere  prima.  Invieremo  una  lettera  di  reclamo,  messa  in  mora  richiesta  di  rimborso  prolungamento  dell’abbonamento  — NICOLA  STIEVANO

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