6 Giugno 2005

Abbiamo cominciato ad aprire il mercato alla concorrenza

Il ministro Storace «Abbiamo cominciato ad aprire il mercato alla concorrenza, dopo tanti anni in cui nemmeno lo si poteva pensare»




ROMA Il decreto sui farmaci che permette ai farmacisti di praticare uno sconto fino al 20% per i medicinali di automedicazione (senza obbligo di prescrizione e da banco) è ancora al centro dei lavori del ministero della Salute, che anche ieri ha lavorato nel tentativo di mettere a punto la strategia dei prossimi giorni, prima della ripresa dei lavori in Parlamento, dove il decreto è approdato per la conversione in legge. Il ministro Storace intanto ha ribadito che «l`Italia è in Europa il sistema che protegge di più il cittadino col il 70% di spesa rimborsata. L`obiettivo è di evitare che l`Europa diventi un alibi per chiunque voglia fare i propri interessi e riguarda l`impresa, i cittadini e il sistema della distribuzione. Oggi siamo in una condizione in cui possiamo dire che abbiamo cominciato ad aprire il mercato alla concorrenza, dopo tanti anni in cui nemmeno si poteva accennare a ciò». Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, su questa linea si stanno valutando alcune indicazioni proposte nei giorni scorsi dall`Antitrust, che erano molto vicine alla prima bozza del decreto, poi modificata su richiesta di Federfarma. In una precedente versione del provvedimento si prevedeva la possibilità per i farmacisti di praticare sconti su tutti i farmaci di fascia C (a pagamento del cittadino), anche quelli per i quali è necessaria una ricetta medica; versione poi superata e ristretta a quelli senza prescrizione e da banco. Sabato l`Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) aveva anche richiamato i farmacisti alla necessità di una corretta e puntuale informazione verso i consumatori. «Coloro che decidono di praticare gli sconti – aveva precisato l`Aifa – lo devono rendere noto in modo chiaro e trasparente, assicurando una applicazione uniforme e tutto questo allo scopo di evitare trattative tra clienti e farmacisti». Inoltre, l`Aifa aveva ricordato che il farmacista «ha l`obbligo e non la facoltà di segnalare l`esistenza di farmaci generici equivalenti a costo minore». «Per rendere davvero efficace il provvedimento sugli sconti dei farmaci, è necessaria la massima trasparenza e informazione per i consumatori». Lo afferma il Codacons ritenendo «indispensabile che le farmacie affiggano fuori dalle vetrine la percentuale di sconto praticata sui prodotti, qualora decidano di applicare una tariffa fissa». Secondo il Codacons si potrebbe «esporre l`elenco dei prodotti scontati con a fianco il prezzo e il relativo sconto applicato, in caso di riduzioni differenziate». «Questa misura – sostiene Francesco Tanasi, leader nazionale del Codacons – è necessaria prima di tutto perchè si abbia la certezza dello sconto, senza creare quindi anomalie o trattamenti diversi a seconda del cliente, ma soprattutto perchè il consumatore, al momento di acquistare un farmaco, sia informato e possa scegliere dove comprarlo a prezzi inferiori». Il Codacons chiede per questo ai «vigili urbani dei vari comuni di vigilare sull`applicazione degli sconti in base alle norme vigenti relative al commercio».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this