” ABBIAMO atteso che il nuovo sindaco avesse un po’ di tempo per rimediare alla non-cura della mobilità della precedente amministrazione
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fonte:
- La Nazione
« ABBIAMO atteso che il nuovo sindaco avesse un po’ di tempo per rimediare alla non-cura della mobilità della precedente amministrazione. Abbiamo ascoltato buoni intenti, apprezzato la pedonalizzazione del Duomo e l’ avvio della tramvia, ma stiamo ancora attendendo il resto». L’ Aduc, guidata in Toscana da Vincenzo Donvito , ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’ amministrazione Renzi «per lo sfascio di piazza San Marco, divenuta polo centrale per il transito di autobus nel centro città e trasformata in simbolo di precarietà e bruttezza: manto stradale da brivido, pedoni alla gogna, ciclisti che rischiano di rompersi il collo». Manca anche una corretta comunicazione: «alle fermate degli autobus la gente è spaesata alla ricerca di informazioni su fermate e linee che non si trovano – continua Donvito – e in centro i mezzi pubblici sono inadeguati». Qualcosa è stato fatto, ammette Aduc, «ma non è sufficiente a scoraggiare l’ uso del mezzo privato. Perché non pensare come a Roma a bici pubbliche con diffusi parcheggi di interscambio?». Donvito dà anche un consiglio al sindaco. «Giri la città in lungo e in largo a cadenza periodica ravvicinata, in incognito ovviamente e alternando il modo: in autobus, a piedi, con un non vedente, con un bimbo, con un cane, in motorino, in auto. E ne faccia tesoro». Per Grazia Simone , presidente regionale di Adiconsum, «il problema della mobilità è immenso a Firenze. Ci sono alcuni segnali positivi come i segnalatori all’ accesso della Ztl o la minor presenza dei ‘ vigilini’ . Ma Ataf resta una tragedia: i percorsi son più lunghi sia in termini chilometrici che di tempi di percorrenza. Pur essendo favorevole alla pedonalizzazione del Duomo, l’ aver spostato dal centro all’ anello dei viali tutto il traffico non ha fatto che peggiorare la situazione della viabilità». La tramvia, conclude Adiconsum, «ha un riscontro positivo sulla cittadinanza, ma il nodo di via Alamanni con tanti semafori in pochi chilometri ha aumentato i tempi di attesa del trasporto pubblico e della circolazione privata in modo eccessivo». «La città è sicuramente penalizzata dalla sua conformazione geografica, ma ci sembra che l’ amministrazione non appronti i mezzi necessari per attuare certe soluzioni – denuncia la presidente di Codacons Toscana Silvia Bartolini -. Si cerca da sempre di disincentivare l’ uso dell’ auto, ma non si rende efficiente e fruibile il servizio di trasporto pubblico su gomma.. Il biglietto dell’ autobus resta il più caro d’ Italia, non vengono velocizzati e razionalizzati i cantieri aperti che aggravano il traffico». Secondo Codacons la pedonalizzazione di piazza Duomo «è di per sé positiva, ma ha avuto pesanti ricadute ancora irrisolte sulla circolazione per la mancanza di organizzazione e di potenziamento dei mezzi pubblici di trasporto e la ovvia conseguenza del dirottamento del traffico in altre zone della città. E’ difficile anche la situazione in altre zone, come in via Baccio da Montelupo, intersecate e bloccate dalla tramvia. Il problema della viabilità a Firenze deve essere rivisto e ripensato con modalità operative concrete, improntate alla coerenza, all’ organizzazione ed all’ efficienza». Manuela Plastina.
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