«Abbassate i prezzi, non ci sono soldi per comprare»
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fonte:
- Il Gazzettino
L`Intesa ha chiesto un incontro urgente con il presidente del Consiglio Berlusconi e il ministro Giulio Tremonti
Roma
«Abbassate i prezzi del 10\%, altrimenti abbiamo pochi soldi per comprare». Questo l`appello lanciato dalla Coalizione dei consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino ed Unione Nazionale Consumatori) ai commercianti, affinché taglino i prezzi per rilanciare i consumi, contenere il tasso reale di inflazione e ridimensionare il deficit dei bilanci familiari.
«Non è tanto importante modificare il paniere Istat o rilevare il tasso di inflazione – continua la Coalizione dei consumatori – quanto diminuire i prezzi per permettere alle famiglie di far quadrare i bilanci».
«Una misurazione più realistica dei rincari subiti dai bilanci familiari, sicuramente intorno al 15-20\% – continua la Coalizione – avrebbe uno scarso significato perché la scala mobile è praticamente scomparsa tranne che per le pensioni, anzi provocherebbe effetti ancor più negativi poiché indurrebbe tutti gli operatori economici e professionali ad aumentare ulteriormente prezzi e tariffe, senza contare i rincari legati automaticamente al tasso ufficiale di inflazione, come l`equo canone, i massimali Rca, le tariffe correlate al price cap».
Un incontro con i massimi rappresentanti del governo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell`Economia Giulio Tremonti. È quanto infine chiede l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) di fronte alla disponibilità espressa dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano per una riunione con le associazioni all`inizio di gennaio.
I consumatori si dicono «decisamente scettici nei confronti di questi incontri che sono solo una questione di forma anziché di sostanza» e auspicano «che la riunione indetta da Marzano non sia una pagliacciata inutile e inconcludente come quella del 4 settembre, quando le associazioni vennero prese in giro con tanti giri di parole e nessun fatto concreto». Le associazioni ribadiscono infine le proposte contro il caro-vita che presenteranno al ministro Marzano: promuovere accordi con tutti gli esercenti e categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi; abbassare l`Iva sul gas da riscaldamento dal 20\% al 10\% tramite decreto legge; utilizzare tutti gli strumenti a disposizione perché le tariffe non superino il tasso d`inflazione programmata dell`1,4\%.
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