Abbandonato per le slot «Così ho aiutato quel bimbo»
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fonte:
- La Provincia di Varese
Gallarate Pino Vaccaro Ogni anno in Lombardia si spendono 150 milioni di euro per affrontare l’ emergenza sanitaria ludopatia, la dipendenza dal gioco d’ azzardo. Nelle ultime ore, infatti, Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri, ha reso noto che un ludopatico costa ai dipartimenti per le dipendenze dai 4 ai 6.000 euro l’ anno. In Lombardia ci sono 25.000 ludopatici: il calcolo è fatto. «Un fenomeno grave – dice Codacons – che costa al sistema sanitario molto più di quello che lo Stato finisce per introitare». Il racconto La vicenda del genitore di Gallarate che ha abbandonato il figlio di due anni e mezzo per circa un’ ora in macchina per giocare alle macchinette continua a far discutere anche in città. Anna Maria Trevisi è la titolare del bar Caffettiamo di via Foscolo: locale dal quale è partita la richiesta di aiuto per il piccolo dimenticato in macchina. Il bimbo, infatti, si trovava di fronte al suo locale. Il genitore, dopo aver parcheggiato di fronte al Caffettiamo, aveva lasciato il piccolo, che dormiva, sul sedile dell’ auto per raggiungere un altro locale nella stessa strada nel quale ha trascorso un po’ di tempo giocando alle slot machine. L’ uomo aveva perso la cognizione del tempo e della realtà tanto da dimenticarsi del figlio. A un certo punto il bimbo si è svegliato iniziando a piangere dopo essersi accorto che il papà non era più con lui. «Non so se stesse piangendo – racconta la barista – so che per evitare che il piccolo potesse preoccuparsi sia mio marito che gli altri clienti dal finestrino hanno iniziato a fare le “facce” per tenerlo buono. Per distrarlo. Mio marito è uscito dal bar per cercare di capire dove potesse trovarsi il papà». Ha girato gli altri locali della via ma del genitore del bimbo neppure una traccia. Dopodiché gli avventori preoccupati hanno richiesto l’ intervento delle forze dell’ ordine che nel frattempo hanno raggiunto via Foscolo. Intanto il papà, ignaro di tutto, stava continuando a giocare alle macchinette “mangia soldi” sognando una vincita. Il genitore, uscendo dal locale, ha trovato la pattuglia del commissariato di Gallarate alla quale ha dovuto fornire le spiegazioni per quanto accaduto. L’ uomo è stato denunciato per abbandono di minore. «Dopo sono entrati nel nostro bar – racconta la signora Trevisi – il bambino era tranquillo tra le sue braccia». Un caso nazionale La vicenda di Gallarate ha catalizzato una grande curiosità anche a livello nazionale. Ieri mattina, infatti, le telecamere di Canale 5 del programma Mediaset Mattino 5 con Federica Panicucci si sono accese su via Foscolo. La storia è stata raccontata nella trasmissione a conferma del fatto che quella delle macchinette è una piaga sociale sempre più sentita.
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