18 Luglio 2017

“Noi abbandonati nel treno in galleria”

FIRENZE / IL FRECCIAROSSA PER MILANO BLOCCATO TRE ORE PER GUASTO. MALORI E RABBIA TRA I PASSEGGERI FIRENZE. Francesca è svenuta per una leggera disidratazione dopo tre ore in galleria a bordo di un Frecciarossa guasto, senza luce né aria condizionata. Una coppia di New York ha perso il volo per tornare a casa. Una turista russa è andata invece nel panico: aveva un biglietto di un regionale per Modena ormai partito da Bologna e non sapeva cosa fare. Un viaggio sul treno dell’ alta velocità 9514 Salerno- Milano, ieri mattina, si è trasformato in un’ odissea per diverse centinaia di viaggiatori. La Freccia si è fermata per un problema tecnico alle 10.25 in una galleria sulla linea Av tra Castello e San Piero a Sieve dopo essere partita, 20 minuti prima, da Firenze Santa Maria Novella. Per tre ore i passeggeri sono stati in attesa dei soccorsi al buio, e senza aria. Qualcuno si è sentito male. Quando il personale ha aperto una porta del treno i passeggeri hanno “forzato” anche le altre e sono scesi sul marciapiede del tunnel. «Senza luce, senza aria, sigillati. Siamo stati così per tre ore – accusa Giuditta Uliani, una passeggera – non è possibile una situazione del genere nel 2017 e non nel deserto, ma ad appena 18 chilometri da Firenze». Il treno è stato “liberato” solo alle 13.20 quando un locomotore, inviato da Fs alle 11.30, lo ha trainato di nuovo in stazione. «Le operazioni si sono allungate perché le porte erano state aperte dai viaggiatori nonostante gli avvisi e abbiamo dovuto controllare che fossero in sicurezza », spiega Fs. In stazione i passeggeri sono stati trasferiti su un altro mezzo diretto a Milano: a bordo hanno trovato una bottiglia d’ acqua e cibo. Ferrovie ha garantito il rimborso integrale del biglietto. «Me ne frego del rimborso – dice però Giuditta – non abbiamo ricevuto nessuna assistenza, non uno che abbia portato acqua o chiesto se ci fossero cardiopatici, per non parlare delle centinaia di stranieri che hanno perso aerei e coincidenze ». Sul caso interviene anche il Codacons che annuncia una class action contro l’ azienda nel caso non preveda un risarcimento oltre il rimborso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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