A3, si pagherà da Salerno a Sibari
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
A3, si pagherà da Salerno a Sibari
Consumatori: è grottesco. Costruttori: senza il comfort è un furto legalizzato
LAMEZIA ? Da Salerno a Sibari presto si pagherà il pedaggio. Le procedure sono in stato avanzato. E subito dopo l`annuncio del presidente dell`Anas Vincenzo Pozzi sul mensile “Quattroruote“, il Codacons si oppone: «Solo quanto la A3 sarà percorribile con sicurezza si potrà pagare il pedaggio, cioè nel 3000». I costruttori calabresi sono favorevoli al pagamento del pedaggio «purchè ci sia il comfort, altrimenti sarebbe un furto legalizzato». Il presidente dell`Anas comunque parla di «progetto di introduzione del pedaggio, che è già in uno stato molto avanzato, e riguarda i tratti compresi tra Salerno, Sicignano e Sibari, oltre al raccordo Avellino-Salerno e a un tronco di A30 all`altezza di Mercato San Severino, dove sarà eliminata l`attuale barriera». Vincenzo Pozzi prosegue: «Sono un uomo del Sud, ma ritengo che il miglioramento del servizio passi attraverso l`ottimizzazione di servizi che i privati possono dare a fronte di un ritorno economico». Non la pensano allo stesso modo le associazioni dei consumatori. A cominciare dal Codacons: «Ci opponiamo con fermezza all`introduzione di un pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria annunciata dall`Anas». Così parla il portavoce dell`associazione Carlo Rienzi, che fa anche una battuta: «Solo quando la A3 sarà diventata una vera autostrada e quando saranno terminati i lavori, all`incirca nell`anno 3000, si potrà pensare a un pedaggio. Allo stato attuale ? prosegue Rienzi ? visti i disagi presenti sulla A3 per gli eterni lavori in corso, dovrebbero essere gli automobilisti ad essere pagati per percorrerla. Per questo è impensabile un pedaggio ingiusto per gli utenti». Sulla stessa lunghezza d`onda anche il Movimento difesa del cittadino, che definisce «grottesche» le affermazioni del presidente Anas. E aggiunge: «Solo poche settimane fa migliaia di automobilisti hanno sperimentato l`arretratezza dell`autostrada Salerno-Reggio Calabria e l`incapacità dell`Anas di fronteggiare una normale emergenza neve. Pozzi doveva dimettersi già allora, evidentemente la consonanza col ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, gli ha fatto superare senza danni quell`emergenza e oggi si sente autorizzato a promettere pedaggi». E mentre l`Anas si prepara a fronteggiare un`altra emergenza, l`esodo di Pasqua, rimuovendo tutti i cantieri possibili e segnalando meglio quelli inamovibili, l`Ance calabrese fa parlare il nuovo presidente Giuseppe Gatto. «Il pedaggio va bene», dice il presidente dei costruttori, «perchè le opere devono avere un ritorno, siano esse pubbliche o private. Ma è anche giusto che ci sia il comfort, altrimenti si tratterebbe di un furto legalizzato». Ma il discorso non si chiude qui. Perchè Giuseppe Gatto interviene sui lavori in corso da sette anni per l`ammodernamento della Salerno-Reggio, e sottolinea due punti deboli. Il primo è strutturale: «Molti dei tratti appena finiti sono stati eseguiti non a regola, per cui non sono collaudabili. Credo che all`origine di una cattiva esecuzione dei lavori ci sia stato il ricorso sfrenato alle gare al massimo ribasso, con imprese che hanno vinto tagliando i costi del 30 o anche del 40%. I casi sono due: o si realizzano cattive opere o non si pagano regolarmente i dipendenti». Contro i ribassi esagerati l`Ance ha proposto alla Regione che se ne faccia un uso meno sfrenato proprio per garantire una corretta realizzazione delle opere e il pagamento dovuto ai lavoratori. La proposta è contenuta in un documento inviato all`assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Grimaldi che ha presentato al Consiglio un disegno di legge sugli appalti che non è stato mai esaminato neanche in commissione. Il secondo punto sottolineato dal presidente dell`Ance calabrese è che il progetto di ammodernamento della A3 prevede la terza corsia soltanto da Salerno a Eboli, e che invece fino a Reggio Calabria si parla solamente di corsia d`emergenza. Come dire: tanto penare coi cantieri aperti da anni da Mormanno a Gallico, ma alla fine ci sarà soltanto un allargamento della sede stradale per un`altra corsia ridotta. Che non è la terza corsia.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
