28 Aprile 2012

«A2a sia chiara Sulle bollette solo consumi reali»

«A2a sia chiara Sulle bollette solo consumi reali»

 MILANO  C’ È CHI nemmeno ci prova, e chi invece, anche alla luce del ritocco del più 4,3% alle tariffe annunciato ieri dall’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas, vuol vederci chiaro e si cimenta nella lettura della bolletta dell’ elettricità. Roberto Colombo, utente A2A, già prima non si capacitava del perché, nonostante gli abbiano installato il contatore per la lettura automatica dei consumi ormai un anno fa, sulla sua bolletta continui a comparire «una parte di consumo presunto, cioè supposto. Non varrebbe la pena addebitare solo il consumo effettuato? Così, la bolletta viene resa di difficile comprensione». Già. Così difficile che proprio l’ A2A ha messo a punto una «Guida alla lettura della bolletta», come modificata nel 2011 dall’ Autorità, insieme a 17 associazioni di consumatori. Tradotta in sei lingue, si troverà tra qualche giorno nelle loro sedi e nei «punti di contatto A2A Energia». Ne esiste una versione interattiva, già reperibile, con qualche difficoltà, sul sito www.a2aenergia.eu . E spiega le discrepanze tra consumi rilevati (cioè letti automaticamente dal distributore o comunicati con l’ autolettura) e consumi fatturati: «È possibile che vengano aggiunti dei consumi stimati» qualora «il periodo di competenza della bolletta non coincida con l’ ultimo giorno del mese», quando vengono teleletti «in generale» i contatori elettronici. Esempio: se la bolletta va dal primo agosto al 12 ottobre, il consumo addebitato fino al 30 settembre è quello effettivo («rilevato»), mentre gli ultimi 12 giorni sono stimati «sulla base dei consumi abituali». La guida non spiega, però, perché non si possa semplicemente far coincidere la lettura col periodo di copertura della bolletta, «come ci si aspetterebbe nell’ era del computer – sospira Mauro Antonelli, presidente del Codacons -. Non è un problema solo di A2A, bisognerebbe cambiare le regole. Avevamo fatto una proposta, ma non è stata accolta». Di buono c’ è che il periodo stimato non supera le due settimane, «mentre prima la lettura veniva effettuata una volta l’ anno, con conseguente stangata al momento del conguaglio, che poteva essere rateizzato ma con gli interessi», spiega Antonelli. Di cattivo c’ è «che ancora non riesco a capire se sto pagando quanto consumo», conclude Roberto. E «il mistero della bolletta – chiosa il presidente del Codacons – rimane insoluto». Giulia Bonezzi [email protected].
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this