A22, pedaggi più cari
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fonte:
- Alto Adige
Aumenta la pizza, il caffè ed il cinema
Anche i parrucchieri ritoccano i prezzi
IL SALASSO Arrotondamenti anche sul treno
BOLZANO. Nemmeno l`Autostrada del Brennero sfugge agli aumenti conseguenti all`introduzione della moneta unica. L`aumento dei pedaggi fissato dall`Anas, infatti, è stato pari al 2,89%, ma con l`avvio della nuova moneta sono cambiati anche i meccanismi degli arrotondamenti e così – mentre nell`era della Lira si arrotondava alle 100 superiori pedaggi fino a 2.000 lire ed alle 500 tutti quelli oltre le 2.000 lire – oggi si «aggiusta». tutto al decimo di Euro. E così se la maggior parte dei pedaggi è sensibilmente aumentata si verifica anche il caso di qualche calo, come nella tratta Trento Centro/Rovereto Sud dove si passa dalle vecchie 3.500 lire agli attuali 1,7 Euro, ovvero 3.292 lire. Nessun inconveniente invece ai caselli dell`A22 – contrariamente a quanto avvenuto sulla rete della Società Autostrade – per l`introduzione della nuova moneta grazie sia ai corsi di formazione effettuati per tutto il personale sia al software di cui ogni postazione di esazione è dotata e che consente di visualizzare immediatamente il doppio valore, tanto quello dell`importo da pagare quanto quello per il resto. Ieri si è verificato qualche incolonnamento, ma solo per i primi rientri dei turisti, nella ratta Trento Nord/Egna. Aumenti molto forti sono segnalati dal Codacons, sempre per quanto concerne le autostrade, sull`Autostrada dei fiori, sulla Catania-Messina e sulla A1. Ma vediamo assieme la mappa degli altri rincari.
Pizza. anche il prezzo della pizza ha subito oscillazioni. Un trancio di pizza rossa che veniva venduta mediamente a 3.000 lire ora in molte pizzerie costa 1,80 euro (3.485 lire).
Bar. Molti bar hanno ritoccato i prezzari. Il caffè è passato in molti esercizi a 0,88 euro (1.704 lire), brioches e cornetti da una media di 1.200 lire a 0,80 euro (1.549); cioccolata al tavolo: da 4.000 lire a 2,60 euro (5.034 lire), così come per the e infusi.
Parrucchieri e barbieri. Anche questa categoria professionale ha modificato i prezzi al rialzo. Giungono alle associazioni dei consumatori segnalazioni di aumenti dei prezzi di tagli, shampoo, barba, tinte e trattamenti vari nella misura media dell`8%.
Cinema. Alcune sale cinematografiche hanno aumentato i prezzi dei biglietti arrotondando per eccesso. Ma è soprattutto il costo di popcorn, bibite varie, gelati venduti nelle strutture cinematografiche a rischiare gli aumenti.
Ferrovie. I prezzi di alcuni abbonamenti sono stati arrotondati per eccesso a discapito dei pendolari.
Ristoranti self service. In alcune catene i primi piatti sono passati da 6.500 lire a 3,50 euro (6.777 lire, +4%); i secondi con contorno da 14.000 a 7,50 euro (14.522 lire, + 4%); quelli da 11.000 lire a 6,00 euro (11.617 lire + 6%).
Concessionarie auto. Alcune concessionarie hanno modificato il costo della manodopera ad ora che è passato da 45.000 lire a 25 euro (48.406 lire).
Macchinette distributrici di bevande. Anche le bevande distribuite dalle macchinette automatiche installate presso molti uffici hanno alzato i prezzi arrotondando per eccesso. Le bevande che prima costavano 500 lire pari a 0,2582 euro (arrotondato 0.26) adesso costano: 0,27 euro con la chiave elettronica che è pari a 522 lire con un aumento del 4.4%; 0,30 euro con monete che è pari a 580 lire con un aumento del 16%.
Il consiglio. Ma cosa si può fare contro le code create dall`introduzione della nuova moneta? Le associazioni dei consumatori invitano gli utenti ad uscire da casa con una fotocopia del proprio documento d`identità. Giunti dal venditore se si verifica una fila che supera i limiti della tollerabilità umana si può prendere il bene senza pagare e lasciare al commerciante una fotocopia del documento d`identità, così da essere rintracciati in un secondo momento ed effettuare il giusto pagamento. L`articolo 1183 del Codice Civile, infatti, dispone che si ha diritto ed effettuare immediatamente la prestazione. Se ciò non avviene per colpa del creditore (in questo caso del venditore) scattano le disposizioni di legge che prevedono che se il creditore rende difficile il pagamento, il contraente può rifiutare di adempiere, poiché l`altro soggetto non adempie contemporaneamente.
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