9 Giugno 2008

“A XFactor molti i volti conosciuti“

“A XFactor molti
i volti conosciuti”

Mara Maionchi, pezzo
grosso della musica italiana
(è lei cha ha scoperto Tiziano
Ferro, per dirne uno), è
stata giudice della trasmissione
di Rai Due XFactor, il
talent show appena finito,
sul quale domani il Codacons
presenterà un esposto
al ministero per lo Sviluppo
economico, perché alcuni
dei cantanti non sarebbero
stati proprio degli sconosciuti,
come ha rivelato
Metro nei giorni scorsi.
Anzi, molti dei concorrenti
arrivati alle battute
finali – Giusy e Ilaria, per
fare due nomi – in passato
erano stati contrattualizzati
dall’etichetta Sony Bmg
(con poco successo, allora),
la stessa che prometteva a
uno sconosciuto di poter
diventare una star, grazie a
un contratto da 300 mila
euro. Sony, che è anche la
label per la quale incide
Morgan, che con Maionchi
e Simona Ventura era giudice
di gara. All’inflessibile
Mara abbiamo chiesto di
raccontarci il dietro le quinte
del programma.
Maionchi, non erano tutti
debuttanti quelli che si sono
presentati ai provini…
– Che io conoscessi Silvia
Aprile con la quale avevo
lavorato anni addietro (concorrente
nella sua squadra,
ndr) non l’ho mai nascosto.
Anzi. “Noi ci conosciamo”
le ho detto ai provini, perché
mi sembrava stupido
negarlo. Così come ho
dichiarato
anche gli
altri concorrenti
che conoscevo
già
da prima.
Ma lei l’ha “sponsorizzata”?
– Assolutamente no. Mi
piacerebbe però lavorarci in
futuro. Vedremo cosa deciderà
la Sony, con la quale
ha firmato un’esclusiva. Se
la major mi ingaggerà, vorrei
essere la sua produttrice
esecutiva.
Ma dietro le quinte si
sapeva che alcuni concorrenti
avevano un passato
di contratti?
– No, assolutamente.
E non ho mai subito
pressioni. Comunque,
se uno ha un passato
“discografico” secondo lei
non avrebbe avuto il diritto
di provare a partecipare
a XFactor?
No, però se l’etichetta è
sempre la stessa, la cosa
genera un po’ di mugugni.
– Questo è vero.
Quando l’hanno chiamata
in tv, aveva contratti in
vigore con Sony?
– No. Anche se devo dire
che lì conosco tutti da una
vita.
Ora che accadrà ai vincitori?
Sony deciderà su chi puntare,
non prenderà tutti.
Però, grazie alla tv, ora sa chi
piace e chi no…
– A pensar male… diceva
mia mamma. Ma è anche
vero che non sempre se vai
bene in tv poi vendi…
“A XFactor molti
i volti conosciuti”
Abbiamo chiesto a Roberto
Rossi, direttore artistico di
Sony Bmg, quale fosse la
posizione dell’etichetta.
Ecco cosa ci ha detto.
Rossi, perché tacere che Ilaria
fosse una vostra cantante?
– Era Sony, ma era poi è stata
liberata dal contratto.
Sicuramente era senza contratto
quando è arrivata a
XFactor. La trasmissione ci
ha permesso di ragionare su
un’artista che avevamo
abbandonato.
Ma c’erano altri cantanti
con contratti con etichette
diverse da Sony?
– Che ne so, io non lavoro
per gli altri…
Però può sembrare che la
Sony abbia alcuni artisti in
scuderia e che per lanciarli
li abbia portati in tv…
Noi non abbiamo portato
nessuno. Si sono iscritti tutti
per loro volontà. E un contratto
con i proprietari del
format ci impone di produrre
i vincitori. Giusy la produciamo
perché obbligati!
Ma non vi siete posti il problema
di apparire un po’
discutibili…
– Ho capito, ma si metta nei
nostri panni….
Ma era il caso di scegliere
proprio Morgan, un vostro
artista, come giudice?
– Non lo abbiamo scelto
noi. La parola a Sony

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