29 Gennaio 2020

A Vittoria botte ai bimbi, arrestate 2 maestre

indagini dopo una segnalazione. la polizia ha installato nell’ asilo le telecamere che hanno ripreso le violenze i piccoli venivano colpiti senza motivo con spintoni e schiaffi dalle due donne che hanno 59 e 54 anni. shock in città
Giuseppe La LotaVittoria. Botte ai bambini per farli stare buoni in classe. Metodi d’ altri tempi oggi perseguiti penalmente. E’ la sorte toccata a due maestre della scuola dell’ infanzia del plesso Che Guevara appartenente all’ istituto comprensivo Portella della Ginestra di Vittoria, la scuola che avrebbero frequentato Simone e Alessio D’ Antonio se non fossero stati travolti da un suv davanti la loro casa la sera dell’ 11 luglio 2019. Si tratta di G.G, di 59 anni, e G.C, di 54 anni, che da ieri mattina si trovano agli arresti domiciliari in attesa di essere sentite dal gip alla presenza dei loro legali. Gli inquirenti della Squadra mobile, del Commissariato di Vittoria, coordinati dal questore Giusy Agnello, le hanno tratte in arresto l’ altro ieri mattina in seguito a un’ ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica e firmata dal gip del Tribunale di Ragusa. Le prove a carico delle due insegnanti sono schiaccianti. Gli inquirenti, ricevuta la notizia del presunto reato, hanno installato di nascosto le telecamere dentro l’ aula dove le maestre svolgevano il loro ruolo educativo. Le videoriprese lasciano basiti: schiaffi, spintoni, violenze fisiche e verbali. Ogni giorno, per tutti i bambini della classe, senza distinzione di sesso tra maschietti e femminucce. La polizia ha mostrato le immagini meno violente, per ovvi motivi. I commentatori dei social non solo hanno divulgato i nomi e le foto delle due insegnanti, ma hanno già espresso giudizi di condanna senza appello prim’ ancora che inizi il processo. Episodi del genere sono successi e succedono in tutte le scuole d’ Italia. Anche a Vittoria qualche anno fa un’ altra scuola ha dovuto subire la stessa onta per maltrattamenti a bambini.La dirigente dell’ Istituto comprensivo Daniela Mercante, è amareggiata per quanto accaduto. «Confidiamo nell’ operato della magistratura – ha commentato – che saprà di certo fare chiarezza sulla vicenda. Da parte nostra, la garanzia assoluta di presenza attenta e amorevole nei confronti di tutte le bambini e i bambini e delle loro famiglie».Ancora più dure le reazioni manifestate dal commissario straordinario della città Filippo Dispenza e dal Codacons nazionale, che hanno preannunciato di volersi costituire parte civile nel corso del processo a carico delle due insegnanti. «Esprimiamo il nostro sdegno e la nostra ferma condanna per i gravissimi episodi di violenza che hanno visto protagonisti passivi dei bambini in tenera età e che si sono verificati all’ interno della scuola dell’ infanzia. I bambini hanno il sacrosanto diritto a crescere serenamente, in un luogo peraltro deputato esclusivamente alla loro educazione. Certamente il Comune di Vittoria, in un eventuale processo, si costituirà parte civile a tutela dell’ integrità e degli interessi dei bambini vittime di questi episodi di stupida ed inammissibile violenza». «La proposta di legge per l’ installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani è bloccata in Parlamento da oltre 3 anni – attacca il segretario nazionale Francesco Tanasi del Codacons – Un ritardo intollerabile che alimenta le violenze e i maltrattamenti a danno di bambini e che priva i minori delle necessarie tutele».

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