A Varese è sempre allarme smog Proposta choc: auto a 20 all’ ora
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fonte:
- La Provincia di Varese
VARESE Milano ferma le auto, Varese non ancora. Ma intanto anche qui è arrivato il primo superamento della soglia di Pm10, e gli ambientalisti chiedono di correre ai ripari. «Siamo alle solite, gli enti locali fanno poco o nulla per affrontare il problema dello smog – dice Elisabetta Patelli, responsabile regionale del Verdi – Dovrebbero avere il coraggio di attuare strategie a medio-lungo termine, modificando il sistema della mobilità, ma nessuno si attiva perché temono l’ impopolarità». Va detto anche che da queste parti la qualità dell’ aria è decisamente migliore rispetto al basso Varesotto. Mentre al Sud le grandi città già soffocano da oltre una settimana, nel capoluogo il primo allarme da polveri sottili è scattato nella giornata di venerdì. É stato rilevato dalla centralina di via Copelli con il picco massimo di 52 microgrammi per metro cubo d’ aria, quando il limite è fissato a 50. La situazione però appare più critica via via che si scende verso il milanese. A Gallarate il primo superamento è stato domenica scorsa, 13 novembre, e il picco massimo è pari a 72. Va peggio a Ferno, dove la centralina di Malpensa segnala sforamenti del limite da sabato 12 novembre e un livello massimo di 93, e ancora peggio a Busto Arsizio, con un massimo di 97 e livello di allarme da giovedì scorso. Il record provinciale in negativo va infine a Saronno: 108 microgrammi di Pm10 per metro cubo e superamenti continui da domenica scorsa. Non tutto l’ inquinamento da polveri sottili imputabile al traffico. Anzi, gli stessi ambientalisti hanno calcolato che non incide mediamente oltre il 30 per cento del totale, mentre la parte più consistente è determinata dai riscaldamenti domestici vecchi e inquinanti. I tubi di scappamento però danno comunque il loro bel contributo, e in più, rispetto alle vecchie caldaie, sono molto più facilmente controllabili. Lo sanno bene anche i Verdi, che pertanto vedono gli stop alle auto come contributo da usare nelle fasi acute. «In una situazione d’ emergenza va bene, equivale ad aprire una finestra in una stanza piena di fumo. A patto di fermare le auto in tutta la città e non solo in alcune vie». Dal Codacons arriva invece una proposta alternativa. «Si possono introdurre le targhe alterne – dice Mauro Antonelli, responsabile regionale dell’ associazione consumistica – abbatteranno l’ inquinamento almeno del 20% senza penalizzare troppo cittadini e commercianti. Inoltre, sarebbe utile ridurre i limiti di velocità di 20 chilometri orari su tutta la rete stradale e dotarsi di semafori intelligenti». Alla Tutela Ambientale intanto stanno intervenendo sul fronte sempre caldissimo delle caldaie di condomini e aziende. «I controlli sono stati bloccati per due anni – spiega a questo proposito l’ assessore Stefano Clerici – e siamo ripartiti adesso. Contiamo di arrivare a controllare il cinque per cento delle abitazioni già quest’ anno, ma entro i successivi due anni abbiamo intenzione di arrivare al dieci». © riproduzione riservata.
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