23 Novembre 2004

A Trento lo sportello dei consumatori

Finanziato dalla Provincia, comincerà l´attività occupandosi del problema dei prezzi e dell´indebitamento delle famiglie

A Trento lo sportello dei consumatori

Sarà attivo da gennaio, vi partecipano otto associazioni





Le associazioni dei consumatori hanno deciso di collaborare per contare di più e insieme, con il sostengo finanziario e il coordinamento della Provincia, stanno per attivare (si pensa dal primo gennaio prossimo) uno sportello dei consumatori a Trento città.
Il progetto è diventato realtà venerdì scorso con una delibera della giunta provinciale che ha autorizzato la convenzione, per l´apertura dello sportello, con l´Associazione «Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti», che unisce otto associazioni di consumatori: Adconsum, Adoc, Codacons, Comitato difesa consumatori, Centro tecnico regionale di ricerca sul consumo europeo, Lega consumatori-Acli, Federconsumatori, Altroconsumo, ma altre potranno aggiungersi.
La Provincia metterà a disposizione i locali – sono già stati individuati degli uffici in centro – e finanzierà l´iniziativa, per cominciare, con 170 mila euro. Lo sportello unico, si legge nella delibera, va inteso come un luogo di «sostegno permanente ai bisogni del consumatore, un vero e proprio centro operativo».
«Nella prima fase -spiega il professor Gian Antonio Benacchio, presidente dell´Associazione Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti, – ci occuperemo esclusivamente di svolgere degli studi e analisi di mercato su base provinciale, in seguito ci auguriamo di riuscire ad organizzarci in modo da avere le persone che possano tenere aperto l´ufficio al pubblico, come uno sportello vero e proprio».
Benacchio, professore di diritto privato dell´Ue alla facoltà di Giurispridenza di Trento, indica già due filoni di indagine su cui il nuovo sportello intende concentrarsi: il problema dei prezzi e quello delle nuove forme di indebitamento delle famiglie.
«Stiamo registrando questo nuovo fenomeno – spiega Benacchio – degli acquisti a rate. Molti cittadini si indebitano e il rischio è che poi a un anno di distanza si rendano conto di non riuscire a sostenere la spesa, sorgono i problemi. Intendiamo studiare questo fenomeno in Trentino perché riteniamo che stia diventando molto significativo. Naturalmente, l´altro grosso settore di indagine riguarderà i prezzi».

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