22 Gennaio 2003

A terra per 4 ore. Per volare più sicuri


ROMA. Ancora uno sciopero che mette a segno un semi-blocco negli aeroporti nazionali, anche se per qualche ora. La protesta nazionale di quattro ore messa in atto ieri dai piloti e assistenti di volo delle 8 sigle più importanti del settore aereo ha lasciato infatti a terra migliaia di passeggeri e cancellato centinaia di voli. Altrettanti i collegamenti riprogrammati dopo la fine dopo le 16, termine dell`agitazione cominciata a mezzogiorno.
Hanno però volato le compagnie aeree straniere, i cui addetti non erano coinvolti nello sciopero.
La novità sta nelle motivazioni della protesta non basate, questa volta, su dirette rivendicazioni economiche, bensì aventi come bersaglio l`attuale regolamentazione dei limiti d`impiego e di volo che costringe il personale navigante del trasporto aereo a massimi di servizio fino a 17 ore. Troppe, secondo i sindacati, per garantire accettabili livelli di sicurezza. Il pressing dei rappresentanti dei lavoratori dell`industria aeree e sull`Enac, per una revisione della normativa.
I sindacati promotori (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Anpac, Ugl, Anpav, Up e Sulta Cub) hanno espresso soddisfazione per un`adesione pressoché totale e, secondo Filt e Uilt, condivisa nelle ragioni dagli stessi utenti: in molti aeroporti, gli scioperanti hanno distribuito volantini tra i viaggiatori per spiegare i motivi dell`astensione dal lavoro.
Disagi quindi per i voli cancellati a centinaia, ma poco caos e niente bagarre. Al Leonardo da Vinci di Fiumicino, tra arrivi e partenze, sono stati 118 i voli cancellati. A Orio al Serio tre cancellazioni, tutte di voli di linea Gandalf. Due da e per Parigi e uno per Barcellona. E disagi limitati a meno di 100 passeggeri.
Ma, come è accaduto in altri scali, nonostante la penalizzazione dei voli operati da vettori nazionali (la sola Alitalia ne ha cancellati 136 sull`intera rete, 84 dei quali a Fiumicino tra nazionali, 60, e internazionali, 24), per l`intera fascia osservata dalla protesta, non si sono registrate code ai banchi d`informazione in tutti e tre i Terminal. Gli utenti i quali, preavvisati dello sciopero, sembra si siano serviti di mezzi di trasporto alternativi o hanno optato per voli inseriti in altre fasce orarie.
A Malpensa, su 551 voli programmati per la gran parte internazionali e intercontinentali, le cancellazioni sono state 47 tra arrivi e partenze, mentre 61 i voli riprogrammati dopo la protesta. Allo scalo di Linate, su 352 in programma, ne sono stati cancellati 43, 67 invece riprogrammati tra arrivi e partenze. I sindacati hanno intanto portato a casa un primo risultato concreto: Enac e sigle del trasporto aereo sono state convocate per domani dal viceministro ai Trasporti Mario Tassone, per una verifica delle problematiche relative alla normativa dei limiti d`impiego del personale navigante del trasporto aereo. Lo sciopero dei piloti e degli steward ha causato però reazioni delle associazioni dei consumatori e code polemiche: il Codacons ha scritto al presidente della Commissione Ue Romano Prodi chiedendo l`immediata sospensione della protesta sottolineando come non corrisponda a verità che allo sciopero hanno aderito tutte le organizzazioni dei lavoratori.

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