20 Ottobre 2004

A stagione avviata il prezzo dei vaccini si riduce




A stagione avviata il prezzo dei vaccini si riduce. Sono servite due riunioni al ministero e un appello corale delle associazioni dei consumatori al ministro Girolamo Sirchia per ottenere una riduzione dei prezzi che in Italia sono fra i più alti in Europa.
Il taglio arriverà con un`ordinanza e le nuove tariffe, più basse fino al 35\%, se non ci saranno intoppi entreranno in vigore già da domani. «Ho posto con forza la questione dell`abbassamento del prezzo – ha spiegato ieri il ministro della Salute – condizione necessaria per offrire a tutti la possibilità di vaccinarsi. È stata unanime l`opinione sull`opportunità di fare questa operazione e con un`ordinanza ridurrò ora in modo consistente il prezzo. La riduzione varierà a seconda del valore iniziale».

Sirchia ha ritenuto questo un «ottimo risultato» e ha ricordato che riguarderà solo il 20\% del mercato totale (cioè i vaccini venduti in farmacia) in quanto la distribuzione dell`80\% avviene attraverso le Asl con prezzi amministrati. I farmacisti e i grossisti hanno rinunciato ai loro margini di guadagno e solo alla fine dell`incontro le sei aziende produttrici hanno espresso il loro sì all`accordo. Complessivamente, sommando la riduzione che avverrà attraverso la rinuncia a parte dei profitti di grossisti e farmacisti, dichiarata nella prima fase dell`incontro, i prezzi si abbasseranno dal 25\% al 35\% circa. I prezzi potranno oscillare fra i 6 e gli 8 euro contro gli 11 e 14 attuali ma la precisione sui nuovi listini si potrà avere solo con l`ordinanza firmata.

Per favorire la vaccinazione sarà poi avviato un tavolo con le aziende per preparare insieme la prossima campagna e rivedere le condizioni a vantaggio dei cittadini. Il prezzo dei vaccini distribuiti dal servizio sanitario nazionale tramite le Asl, che rappresentano la quota maggioritaria del mercato (80\%), resta invece intatto ed è attualmente già molto più basso di quello in farmacia. «In Italia – ha spiegato Nello Martini, direttore dell`Aifa – su 10 persone che si vaccinano 8 lo fanno già in modo gratuito. Da tempo era stata notata la grande differenza fra il prezzo dei vaccini alle Asl e nelle farmacie». In Europa la situazione dei prezzi è molto varia: in Francia è più basso che in Italia ma in altri paesi i vaccini sono più cari.

CHI PAGA Se non ci saranno sorprese dell`ultima ora a questo accordo ricadrà sui bilanci dell`intera filiera del farmaco: le sei aziende farmaceutiche, i distributori e i farmacisti. Ma questi ultimi affermano che la riduzione del prezzo dei vaccini antifluenzali «peserà soprattutto sulle farmacie in quanto hanno già acquistato i vaccini in linea con le direttive impartite dal ministero che consigliava di effettuare la vaccinazione a partire dalla metà di ottobre». «Per i produttori – afferma la Federfarma – la perdita è molto più limitata, visto che gran parte della produzione è già stata venduta». Soddisfazione per l`accordo raggiunto è stato espresso dalle aziende farmaceutiche titolari di vaccini anti-influenzali, convocate dal ministro della Salute per discutere sulla promozione della campagna anti-influenzale mediante riduzione del prezzo.

« Accogliendo l`invito del ministro della Salute, al fine di venire incontro alle esigenze socio-sanitarie dei cittadini – ha invece spiegato Farmindustria con una nota – le aziende si sono impegnate a seguire le indicazioni che saranno contenute nell`ordinanza che il ministro Sirchia è in procinto di firmare. Le aziende esprimono apprezzamento, infine, per l`intenzione dell`AIFA di realizzare un progetto strategico complessivo sui temi della vaccinazione che prevede anche per il futuro una positiva collaborazione con le industrie».

LE ASSOCIAZIONIUn coro unanime di soddisfazione si è levato dalle associazioni dei consumatori italiane. Ma per Intesaconsumatori, cartello di associazioni formato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, occorre però ridurre il prezzo per il vaccino a carico del servizio sanitario nazionale (4 euro a dose) livellandolo a quello praticato in Spagna (2,5 euro). «Il prezzo del vaccino in Italia – hanno spiegato – non dovrà superare i 6 euro, e il ministero della Salute deve lavorare sodo per ridurre del 30\% rispetto a gli altri paesi europei. Se questo non avverrà siamo pronti a boicottare le case farmaceutiche che continueranno a praticare esose differenze di prezzo per gli stessi farmaci tra l`Italia e il resto d`Europa».

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