A settembre rischio caro-libri
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Settembre, oltre alla nostalgia dell’ estate alla fine, porta le preoccupazioni della ripresa. Per le famiglie una piuttosto rilevante è quella delle spese per libri e corredo scolastico. Un argomento sul quale sono già iniziate le prime schermaglie, con le associazioni dei consumatori che annunciano una spesa importante per le famiglie (fino a 918 euro) ed il Miur che annuncia che non ci saranno aumenti, anzi, in un triennio è prevista una riduzione fino al 30% del costo dei testi scolastici. Questo almeno per quanto riguarda libri. Su matite, diari e zaini, il ministero non è competente. La rilevazione dei costi che saranno sostenuti dalle famiglie è stata effettuata da Adusbef e Federconsumatori. Le due associazioni prevedono un aumento complessivo del 4 per cento delle spese scolastiche rispetto allo scorso anno, pari a 36,70 euro. Le spese per i libri, quest’ anno, per le due associazioni «registreranno un’ ulteriore crescita, in media, del 5%, pari ad una spesa (per libri + dizionario italiano + dizionario 1 lingua straniera) che può variare dai 450 ai 486 Euro (media di 468 Euro)». Invece per quanto riguarda gli altri materiali «la spesa per il corredo scolastico iniziale più i "ricambi" da utilizzare durante l’ anno, si attesta in media a 450 Euro, il 3% in più rispetto allo scorso anno». Dal canto suo un comunicato del Miur segnala le iniziative messe in atto, in carenza di un potere del ministero di fissare i prezzi dei libri delle scuole secondarie superiori (ma solo un tetto complessivo), per contenere la spesa delle famiglie. Anzi, lo stesso ministero calcola che i provvedimenti introdotti permetteranno nei prossimi tre anni un risparmio fino al 30% sull’ acquisto dei testi scolastici. I provvedimenti in questione sono: introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti; stesso libro per cinque anni; e-book scaricabili da internet. In particolare il divieto di cambiare libro nel quinquennio comporta che gli insegnanti dovranno scegliere testi che non cambieranno per 5 anni nella scuola primaria e per 6 in quella secondaria. Indicazioni sul risparmio sono fornite anche da Adusbef e da Federconsumatori. Le due associazioni, infatti, invitano, in fatto di libri, a tener conto delle possibilità di risparmio, come per esempio quella di acquistare testi presso i mercatini dell’ usato, rintracciabili anche su internet (facendo però attenzione, si avverte, alle edizioni in vendita, che non siano più vecchie rispetto a quelle prescritte). Da non dimenticare poi promozioni e offerte messe in campo da librerie, punti vendita e ipermercati. E si invitano le famiglie a segnalare sforamenti dei tetti di spesa fissati dal ministero. Secondo il Codacons, infatti, il 65% delle scuole non rispetterà i tetti di spesa ministeriali. L’ associazione stima un aumento delle spese pari al 6 per cento. An. Cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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