A sei anni schiacciata dal portone
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fonte:
- Libertà
Morta nella cascina in cui viveva con la famiglia vicino a Torino
TORINO – Ancora una tragedia alle porte di Torino; ancora una famiglia che piange la morte assurda di una bambina, pochi giorni dopo la tragedia della piccola Alessia, sbranata da due rottweiler a Rivara, nel giardino di casa. E di fronte a casa è morta anche Chiara, di sei anni appena, schiacciata dall`anta di un portone. E` accaduto domenica sera intorno alle 21 a Candiolo, piccolo centro a sud est di Torino. La bambina era in bicicletta nel cortile della Cascina La Motta, dove la famiglia risiede. Improvvisamente l`anta destra in legno del portone monumentale all`ingresso della cascina, si è staccata precipitando a terra proprio mentre Chiara passava pedalando. Salvo il fratellino poco più grande. Giocava con la sorella ed ha assistito alla scena, dando immediatamente l`allarme: “Abbiamo sentito un boato – raccontano disperati i familiari – e siamo subito accorsi. Lei era lì sotto, tutti insieme abbiamo cercato di sollevare il portone“. Non c`è stato nulla da fare: l`anta pesa circa sei quintali, la corsa in ambulanza al Regina Margherita di Torino, l`ospedale dei bambini, è stata inutile; Chiara è spirata intorno alle 21 nel reparto di rianimazione. La Cascina La Motta è un complesso storico, uno dei più grandi poderi agricoli della provincia di Torino, meta turistica e teatro ogni anno di numerose manifestazioni. L`anta del portone, 4 metri di altezza per due di larghezza, giace ora a terra in attesa dei rilievi definitivi; per sicurezza è stata puntellata e messa sotto sequestro anche l`altra. A Candiolo nessuno si era mai accorto di quei cardini così consumati dal tempo. Sul fatto stanno indagando i carabinieri di Vinovo: vogliono capire di chi sia la responsabilità della manutenzione; ogni anno da quel cancello transitano centinaia di visitatori. La magistratura ha aperto un`inchiesta. “Più controlli sulla sicurezza dei cancelli“ chiede il Codacons, ricordando che secondo l`Organizzazione mondiale della sanità, gli incidenti domestici rappresentano nei paesi sviluppati la prima causa di morte dei bambini: “Troppo spesso – si legge in una nota del Codacons – portoni e cancelli scorrevoli si staccano dai cardini e le tragedie non sono un fatto isolato dovuto a circostanze fortuite ed eccezionali. Incidenti di questo tipo accadono di frequente. Non se ne parla solo perché non sempre si hanno conseguenze fatali. La dinamica, di solito, è sempre la stessa. Il bimbo gioca con il portone che finisce per staccarsi dai cardini“. Anche lo scorso anno, ricorda il comunicato, un bimbo di quattro anni rimase schiacciato dal cancello di un agriturismo in Abruzzo: “Il Codacons chiede controlli sulla sicurezza dei cancelli, specie se di scuole o strutture aperte a minori di anni 14. In tal senso potrebbe essere utile una campagna pubblicitaria a cura del Governo“.
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