5 Aprile 2019

A San Lorenzo i bambini imparano a “parlare cane”

il progetto promosso da zooway alla scuola elementare diretta da alberto paris
San Lorenzo IN BANALE. I bambini della seconda elementare di San Lorenzo in Banale hanno imparato a “parlare cane”, come loro stessi hanno detto. Hanno infatti partecipato con entusiasmo esplosivo, ma calibrato dalla maestra Anita, al progetto “Impariamo a parlare… da cani” promosso da Zooway e condiviso con il professore Alberto Paris, dirigente dell’ Istituto comprensivo Giudicarie Esteriori. “Zooway” di Laura Nave è una realtà cinofila trentina che coinvolge educatori, istruttori cinofili e professionisti in interventi assistiti da animali (IAA), uniti dall’ obiettivo di diffondere una cultura cinofila basata sul rispetto e la comprensione tra cani ed esseri umani. L’ obiettivo primario del progetto era tutelare i bambini dagli incidenti coi cani, di cui spesso si parla sulle prime pagine dei giornali.I dati statistici, elaborati dal Codacons, affermano che “ogni anno si registrano in media in Italia 70 mila aggressioni da parte di cani a danno dell’ uomo”. Queste aggressioni sono imputabili spesso a una scorretta gestione del cane da parte del proprietario e, molto spesso, a un’ incapacità della maggior parte delle persone di comprenderne la comunicazione.In altre parole: spesso i cani “urlano” il proprio disagio con posture del corpo o espressioni del muso, ma gli umani non li capiscono. Così i cani si vedono costretti a ringhiare, mostrare i denti, fino ad arrivare a mordere. E il morso, in genere, funziona: l’ essere umano “analfabeta canino” si allontana dal cane. Dal punto di vista del cane, il problema è in tal modo risolto, se non fosse che in genere, a seguito di questi episodi, per l’ incompreso si spalancano le porte del canile. Anche perché, quando la persona morsa è un bambino, le lesioni riportate possono essere molto gravi, in relazione alla statura dei più piccoli e alla loro minor capacità di contrastare l’ aggressione. I bambini che sanno “parlare cane” correttamente, difficilmente saranno aggrediti. Tutte le attività svolte sono state indirizzate a sviluppare nei bambini la capacità di leggere e interpretare alcuni importanti segnali comunicativi utilizzati dai cani, imparando, assieme a loro, a comportarsi in maniera corretta nei confronti dei cani e sviluppando l’ empatia verso l’ animale, riuscendo a interpretare il suo stato emotivo. Tutto questo ovviamente con l’ aiuto, in alcuni momenti adeguatamente strutturati, dei cani in carne e ossa, presenza indispensabile per testare le competenze acquisite.

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