«A salute e futuro non rinunciamo»
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fonte:
- Il Messaggero
in quattrocento alla marcia contro l’ inquinamento. in prima fila c’ erano gli studenti delle superiori con striscioni e slogan consegnate lettere sulle principali criticità al commissario dell’ autorità portuale e al primo cittadino, presente al corteo
LA MANIFESTAZIONE In 400 ieri mattina hanno marciato per ribadire il diritto alla salute e dire basta all’ inquinamento. Nonostante le polemiche dei giorni scorsi, alla fine l’ amministrazione, sindaco Antonio Cozzolino in primis e con tanto di fascia tricolore, ha sfilato insieme a cittadini e studenti che si sono dati appuntamento al porto per dare il via al corteo. «Una manifestazione – ha detto il primo cittadino – per tenere alta l’ attenzione sul problema. Sono stato invitato dagli organizzatori e sono ben lieto di partecipare». I CORI Dopo la consegna della lettera ai vertici dell’ Autorità portuale con le 14 criticità rilevate in città, la marcia ha preso il via. A dare il ritmo, gli studenti delle scuole superiori che, in testa al corteo, hanno animato la sfilata con striscioni e slogan divertenti ma pieni di significato. Ad esempio quello portato fieramente dagli alunni della sezione “Nautico” dell’ Istituto Stendhal che recitava: “Centro chimico, a noi le bombe piacciono solo con la crema”. Tacciati su Facebook di marciare solo per perdere una giornata di lezione e di non essere interessati al problema inquinamento, i ragazzi, infastiditi dalle critiche, hanno risposto compatti: siamo qui per il nostro futuro». «È vero – ha detto la cocordinatrice dell’ Unione degli studenti Arianna Renzi, del VC Baccelli – c’ è poca coscienza tra i giovani sulle tematiche ambientali e suoi problemi della città, ma oggi è un momento importante per sensibilizzare e informare chi ancora è distante. Voglio un futuro e mi auguro che sia nella mia città, ecco perchè marcio». E alle parole di Arianna hanno fatto eco quelle di molti altri suoi coetanei, come Giulia Cimino del IIB Alberghiero: «Viviamo a Civitavecchia e vogliamo che sia migliore per noi e per chi verrà dopo di noi». «Siamo tra le prime città italiane per decessi causati dai tumori, vogliamo un futuro», ha aggiunto Alessio De Fazi della VC del Baccelli. E c’ è chi, come un gruppetto di studenti dell’ indirizzo Nautico, ha spiegato che «sappiamo bene quali sono le conseguenze dell’ eccessivo inquinamento, noi facciamo la nostra parte utilizzando poco il motorino e di più le biciclette. Speriamo che anche le istituzioni facciano la loro parte». NERVI SCOPERTI Il lungo e colorato corteo, al quale hanno partecipato anche molte associazioni, dal Codacons ai Nocoke al Forum Ambientaista, si è snodato per le vie del centro e ha raggiunto piazzale Guglielmotti. Qui invece della prevista assemblea, i toni, pacati fino a quel momento, si sono scaldati. Prima la contestazione da parte degli esponenti del Movimento Ottimo Consiglio a Cozzolino e alla sua maggioranza, poi l’ accesa discussione tra il presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani e la rappresentante del Forum ambientalista Simona Ricotti, una volta compagni di partito in Rifondazione comunista. Nonostante le tensioni createsi che hanno indotto il sindaco a lasciare la piazza, la manifestazione si è conclusa con la consegna della lettera da parte degli studenti a Cozzolino, che, dispiaciuto per l’ epilogo del corteo, ha assicurato: «Risponderò alle vostre domande per iscritto, datemi solo qualche giorno». I ragazzi, uscendo dalla stanza del primo cittadino, si sono detti per ora soddisfatti della risposta, promettendo però che non abbasseranno la guardia. Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Antonio Cozzolino, inquinamento
