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11 Agosto 2016

“A Roma rischio emergenza sanitaria”

“A Roma rischio emergenza sanitaria”

> ROMA L’ emergenza rifiuti scoppiata nella capitale rappresenta un evidente pericolo igienico sanitario per i cittadini e, per tale motivo, il Codacons è pronto a rivolgersi alla Procura di Roma affinché apra una indagine per il reato di epidemia colposa. “La situazione è gravissima perché in ballo non c’ è solo il decoro della città ma la salute dei cittadini”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “La spazzatura che non viene raccolta- aggiunge Rienzi – rimane giorni a marcire sotto il sole, attirando topi e insetti vettori di numerose infezioni, e potrebbe generare addirittura epidemie tra i residenti. Per questo l’ emergenza deve essere risolta a stretto giro; in caso contrario saremo costretti a presentare una denuncia in Procura chiedendo di procedere per i reati di epidemia colposa e lesioni gravi”. Di fronte al perdurare dell’ emergenza rifiuti a Roma, il Codacons chiede inoltre “l’ intervento del Governo, affinché invii militari dell’ esercito a rimuovere la spazzatura in quelle strade della capitale dove la situazione appare più critica e più elevati sono i rischi sanitari per i residenti”. E di rifiuti si è parlato nel consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri a Roma. “Siamo contenti che si accendano i riflettori su questa vicenda ha detto il sindaco Virginia Raggi – noi facciamo questo consiglio comunale straordinario sui rifiuti, ma siamo ancora inattesa di quello suma fia capitale”. La Raggi ha ricostruito, andando indietro negli anni, la vicenda dei rifiuti a Roma, parlando della discarica di Malagrotta e della sua chiusura e della gestione degli impianti e delle procedure di infrazione dell’ Ue “che pendevano sulle casse capitoline”. “Si chiude Mala grotta e poi non c’ è alternativa – ha aggiunto – ma nessuno dà il via alla relazione di un impianto di compostaggio”.

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