A Roma Nord finalmente le autobotti “Dai nostri rubinetti esce liquido marrone”
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fonte:
- la Repubblica
GIULIA CERASI AROMA Nord sono arrivate le autobotti. Undici giorni dopo la firma dell’ ordinanza del sindaco che ha vietato ai cittadini serviti degli acquedotti Arsial di Malborghetto, Brandosa, Casaccia, Casal di Galeria, Monte Oliviero, Piansaccoccia e Camuccini di utilizzare l’ acqua del rubinetto “per uso umano” fino al 31 dicembre 2014, in XIV e in XV municipio sono stati installati i serbatoi. Sette, in totale, i punti sparsi in tutto il territorio dove gli abitanti hanno cominciato a rifornirsi con bottiglie e taniche. «Era ora – esulta il signor Mario, residente a Malborghetto – Noi abbiamo un pozzo ma ormai non ci fidiamo più a usarlo, mentre l’ acqua del rubinetto proprio non la prendiamo in considerazione. Ieri – racconta mentre si ferma con la macchina davanti al container bianco posizionato dall’ Acea all’ inizio di via Barlassina – ho aperto il rubinetto e usciva marrone. Per prendere un po’ d’ acqua pulita sono dovuto andare fino a Prima Porta. Certo però – continua – potevano avvisarci che avrebbero installato il serbatoio. Me ne sono accorto per caso». Da Malborghetto a Tragliatella, i disagi sono gli stessi. «Ogni giorno andiamo a Osteria Nuova. Lì – spiega il signor Pogherini – c’ è una fontanella dove esce acqua potabile perché, al contrario di noi che siamo serviti dall’ Arsial, arriva la rete dell’ Acea. E se vogliamo mangiare non possiamo fare altro che munirci di taniche e spostarci. Mentre per lavarci – confessa – continuiamo ad utilizzare quella del rubinetto. Che altro potremmo fare?». A pochi passi dall’ abitazione del signor Pogherini c’ è la scuola materna L’ isola felice, dove l’ emergenza arsenico ha mandato in fibrillazione i genitori dei piccoli alunni. «Erano molto spaventati – spiega il dirigente scolastico, Emanuela Nizzi – ma con un po’ di sforzo siamo riusciti a mantenere la scuola aperta: sono già tre anni che i bimbi si portano l’ acqua in bottiglia da casa, mentre per quanto riguarda il lavaggio delle mani abbiamo risolto comprando un gel disinfettante». A breve, però, la situazione potrebbe tornare alla quasi normalità. L’ Acea, fa sapere l’ assessorato ai Lavori pubblici, ha già sostituito tre dei sette cloratori degli acquedotti dell’ Arsial e in tempi rapidi i residenti potrebbero tornare a usare l’ acqua almeno per cucinare e per lavarsi, in attesa della riqualificazione della rete. E mentre sul Campidoglio ancora piovono critiche per come è stata gestita la questione arsenico, con il capogruppo di Ncd Sveva Belviso che ieri ha provato a consegnare al sindaco, Ignazio Marino, una brocca con l’ acqua proveniente da Tragliatella, il Codacons mette in guardia i cittadini sulle possibili truffe dei depuratori: «La dearsenificazione non si può fare dal rubinetto di casa – spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – I cittadini invece devono pretendere di non pagare le bollette mentre noi faremo una class action affinché tutti i residenti interessati vengano risarciti». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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