16 Maggio 2006

A Roma la prima richiesta di risarcimento danni

Il lunedì nero del calcio italiano. A Roma la prima richiesta di risarcimento danni

Giornata da dimenticare per il calcio italiano e per gli azionisti dei club quotati a Piazza Affari. Un lunedì nero tutto vissuto intorno al primo interrogatorio in Procura per Luciano Moggi, e al crollo dei titoli Juventus e Lazio, entrambe con perdite intorno al 15%. Una pioggia di vendite, che non ha risparmiato neppure l`A.S. Roma, che ha comunque limitato i danni ad un meno 4,88%. In quella che ormai viene definita “Calciopoli“, un elemento di grande novità, e che consegna tutta la drammaticità della delusione di tifosi e azionisti delle varie squadre, è l`elevato numero di richieste di risarcimento danno che gli stessi tifosi-azionisti si preparano a chiedere, supportati dalle maggiori associazioni dei consumatori italiane. Già da oggi, infatti, come comunica il Codacons, dinanzi al Giudice di Pace di Roma è stata depositata la prima causa di risarcimento danni. Il tifoso . ha deciso di citare in giudizio Sky (chiedendo il rimborso degli abbonamenti alla pay-tv), la società calcistica Juventus (relativamente al comportamento criminoso dei suoi vertici) e la Federcalcio (per l`omessa attività di vigilanza e controllo), chiedendo un risarcimento per danni morali e materiali per 2.500 euro. Ma l`operazione che il Codacons si accinge a varare ha proporzioni ben più vaste delle singole richieste di risarcimento danni. Già da alcuni giorni, l`Associazione ha predisposto sul proprio sito internet (www.codacons.it) un modello attraverso il quale tutti gli interessati potranno aderire alle varie azioni legali legate allo scandalo del calcio. Se in queste partite vi sono state irregolarità di qualsiasi tipo, afferma Carlo Rienzi (presidente Codacons) quindi interventi esterni per modificarne i risultati, i tifosi possono chiedere ai responsabili che la magistratura accerterà (giocatori, arbitri, società sportive, dirigenti, istituzioni sportive, ecc.), il rimborso di quanto pagato oltre che il risarcimento dei danni morali subiti. Il Codacons ha deciso inoltre, prosegue Rienzi, di costituirsi parte civile nel processo penale in corso a Roma e Napoli, e dopo le ultime rivelazioni chiede la sospensione e l`allontanamento dal video del giornalista Biscardi e degli altri giornalisti coinvolti nello scandalo.

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