22 Aprile 2011

A Roma hotel abusivi e prezzi gonfiati

A Roma hotel abusivi e prezzi gonfiati
 

ROMA. Tra case private affittate abusivamente e tariffe alberghiere alle stelle, la Capitale si prepara ad affrontare la folla di pellegrini che tra una settimana la invaderanno per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Ma questi pellegrini, la invaderanno poi davvero? Sulla quantità di fedeli in arrivo il Comune ha sparato un numero (2 milioni) che si è rivelato una bufala. Tanto che nell’ ultima conferenza stampa, quella per fare un punto di situazione sul piano d’ accoglienza, il sindaco Gianni Alemanno ha fatto retromarcia annunciando un (più modesto) milione di persone spalmate nella tre-giorni di celebrazioni (dal 30 aprile al 2 maggio) ed anche in concomitanza con il Concertone del 1 maggio, Festa dei lavoratori. Di questo milione, circa 3-400mila persone si concentrerebbero nell’ area del Vaticano. Il numero dei pellegrini attesi dunque, sarebbe più o meno questo. Dopo le cifre gonfiate dal Comune e la paura di un flop nell’ ambiente ecclesiastico, ora l’ Opera romana pellegrinaggi (incaricata di gestire l’ evento) ci va cauta, ma sembra che in questi ultimi giorni le prenotazioni siano in crescita. «L’ elemento nuovo – spiega padre Cesare Atuire, amministratore delegato dell’ Orp – è l’ impennata rilevante delle prenotazioni da parte di famiglie e persone singole, che riusciamo a sistemare in alberghi a tariffe controllate e anche in istituti religiosi non ancora saturi». Insomma, per ora l’ Opera romana (che contribuisce all’ evento da 3,5 milioni di euro con 450mila euro) si rifiuta di dare altri numeri. Ma dalla Città del Vaticano filtra un certo disturbo per la "gestione Alemanno" della beatificazione. Secondo indiscrezioni infatti, il sindaco sperava fosse dichiarata "grande evento", così da godere di finanziamenti del governo. Ad aver fatto rinunciare a molti al pellegrinaggio a Roma però, sarebbe stato anche un altro fenomeno: i rincari dei prezzi delle strutture alberghiere, aumentati dal 100 al 300 per cento. Rincari, denunciati da mesi dal Codacons, che hanno reso necessario l’ intervento delle forze dell’ ordine. Il bilancio dei controlli, scattati ieri a tappeto tra le zone della stazione Termini e del Vaticano, è di 22 licenze sospese, 6 attività chiuse e sanzioni contestante per un valore di 300mila euro. Nel mirino della polizia soprattutto i bed&breakfast, gli ostelli e gli affittacamere. Per il business della beatificazione, uno degli alberghi chiusi ha stipato in locali di appena 15 metri quadri 8 posti letto. Per spellare soldi ai turisti si sono attivati perfino i privati: proprietari di casa e studenti infatti, affittano e subaffittano (abusivamente) a prezzi esorbitanti la propria abitazione o la stanza per i 3 giorni dell’ evento. Il boom delle richieste d’ affitto a prezzi decuplicati è un fenomeno confermato anche dal portale Casa.it. Per evitare raggiri e truffe, l’ Opera romana consiglia di fare una visita sul sito jpiibeatus.org, messo a punto ad hoc per la beatificazione. Per assistere a veglie e celebrazioni non c’ è alcun biglietto da pagare, ma si può prenotare (a pagamento) un pass che garantisce ai turisti spostamenti e assistenza. Intanto, la città mette al punto il piano sicurezza vietando le bancarelle nell’ area vaticana, predisponendo l’ impiego dei volontari della Protezione civile di Roma, e chiamando a raccolta da tutta Italia circa 750 poliziotti. Mentre i pellegrini dell’ ultimo minuto è bene sappiano che a Roma ci sono ancora posti letto liberi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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