14 Luglio 2011

A Roma biglietti del bus più cari del 50%

Secondo il nuovo piano indistriale dell’Atac che dovrà essere approvato dal Comune il prezzo di un viaggio passa da un euro a un euro e 50 centesimi.

Il costo del biglietto sui mezzi pubblici a Roma passerà da 1 euro per 75 minuti a 1,50 per 100 minuti. Il prezzo dell’abbonamento annuale ordinario salirà da 230 a 280 euro. È quanto propone il piano industriale approvato questa mattina dal Cda dell’Atac. Le misure dovranno essere approvate dal Comune di Roma in qualità di azionista di maggioranza, e rese operative dalla Regione Lazio che, spiegano dall’Atac, "è l’unica competente in materia". Una volta superati questi step, secondo l’azienda della mobilità, potranno essere effettive dal 2012.

RINCARO DI 5 EURO PER IL MENSILE La politica tariffaria dell’Atac – viene spiegato – tiene conto dell’inflazione programmata dal 2004 ad oggi, stimata in circa il 15%. Il piano industriale prevede che restino invariati gli abbonamenti mensili per studenti, invalidi, anziani e disoccupati e l’annuale per studenti (nel complesso circa 300.000 cittadini non interessati dagli aumenti).  L’abbonamento mensile ordinario passerebbe da 30 euro a 35, l’annuale da 230 a 280 euro, mentre gli utenti occasionali (turisti), i più colpiti dagli aumenti, vedrebbero lievitare il titolo di viaggio di ben 2 euro per il giornaliero (da 4 a 6 euro) e di 5 euro per il settimanale. Della manovra tariffaria si avvantaggerebbero anche Cotral e Trenitalia Lazio, che fanno parte del consorzio Metrebus. Secondo il presidente di Atac Francesco Carbonetti "si tratta di una proposta molto ragionevole". Se non venisse approvata dalla Regione? "Dovremmo rimodulare il piano – risponde – con ovvie ripercussioni su investimenti e qualità dei servizi".

CODACONS: RICORSO AL TAR "La decisione dell’Atac di portare il costo dei biglietti di bus e metro da 1 euro a 1,50 euro, può essere definita solo una follia!", scrive in una nota il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. "Non vorremmo che i vertici Atac abbiano preso tale decisione dopo essere stati colpiti da un colpo di calore, magari a seguito di un viaggio sui vagoni della linea B della metro, dove notoriamente si raggiungono temperature ‘africane’ – prosegue Rienzi – L’aumento tariffario in questione è assolutamente ingiustificato, in quanto non corrisponde ad alcun aumento della qualità del servizio, che anzi tende a peggiorare costantemente. Se il Comune di Roma avallerà tale proposta, ci opporremo con tutti i mezzi, ricorrendo al Tar del Lazio e in ogni altra sede". Per il Codacons "nemmeno l’aumento della durata del biglietto, da 75 a 100 minuti, può in alcun modo giustificare il rincaro: nessun utente, infatti, viaggia per quasi due ore consecutive sui mezzi pubblici, e l’allungamento della durata dei ticket rappresenta solo fumo negli occhi".

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