A rischio la fragile tregua dell’ Ilva
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fonte:
- Il Piccolo
TARANTO La tregua apparente decisa da lavoratori e sindacati per le manifestazioni legate al sequestro degli impianti dell’ area a caldo del Siderurgico potrebbe rompersi stamane alle 9. È l’ ora per la quale è convocato il Consiglio comunale di Taranto, che ha all’ ordine del giorno anche la discussione sulla vicenda Ilva. I lavoratori lo hanno già fatto intendere esplicitamente un paio di giorni fa incontrando in strada il sindaco, Ezio Stefano: se il Comune non dovesse adottare decisioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro degli oltre 11mila dipendenti diretti del Siderurgico, in Consiglio comunale sarà bagarre. Ma è per l’ intera città che si preannuncia una settimana cruciale e un mese di agosto tutt’ altro che di vacanze. C’ è grande preoccupazione nel mondo economico tarantino, tant’ è che sempre stamane si terrà in Confindustria un’ assemblea generale delle imprese per parlare delle ripercussioni produttive del sequestro all’ Ilva. Scende in campo anche la Chiesa. Nel suo discorso dopo l’ Angelus a Castelgandolfo, Papa Benedetto XVI ha detto di seguire «con preoccupazione le notizie relative allo stabilimento Ilva di Taranto», manifestando vicinanza agli operai e alle famiglie. «Esorto tutti – ha aggiunto – al senso di responsabilità e incoraggio le istituzioni nazionali e locali a compiere ogni sforzo per giungere a una equa soluzione della questione, che tuteli sia il diritto alla salute, sia il diritto al lavoro, soprattutto in questi tempi di crisi economica». Si mobilita anche la diocesi di Taranto, organizzando una veglia di preghiera che potrebbe tenersi mercoledì primo agosto, giorno in cui rientrerà in sede dal Brasile l’ arcivescovo, mons. Filippo Santoro, il quale ha annullato tutti gli impegni nel Paese sudamericano per stare vicino agli operai e alle loro famiglie. Lavoratori e sindacati si prepareranno intanto con una serie di iniziative, ancora non definite, alla manifestazione pubblica annunciata per giovedì 2 agosto, che coinciderà con uno sciopero di 24 ore a partire dalle 7. Alla manifestazione si sta pensando di far partecipare anche le famiglie dei dipendenti Ilva. L’ iniziativa dovrà servire a tenere alta l’ attenzione sulla vicenda del Siderurgico perchè il giorno dopo, venerdì 3 agosto, dinanzi ai giudici del tribunale del Riesame si discuteranno i ricorsi presentati contro il decreto di sequestro degli impianti dell’ area a caldo e l’ ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per otto tra dirigenti ed ex dirigenti dell’ Ilva. La decisione dovrà arrivare entro dieci giorni dal deposito degli atti da parte della Procura, che dovrebbe avvenire oggi. «La vicenda giudiziaria segna una svolta culturale per tutta la città di Taranto, ma soprattutto sta determinando un sommovimento nella coscienza operaia» ha ribadito in un’ intervista al Manifesto il governatore della Puglia, Nichi Vendola, aggiungendo che «un’ Ilva sostenibile è possibile, e in parte, c’ è già». Affila le armi il Codacons, annunciando in una nota che domani «denuncerà i ministri dell’ Ambiente e della Salute che si sono succeduti negli anni».
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