8 Aprile 2020

A Riace il sindaco della Lega si aumenta lo stipendio in piena emergenza Coronavirus

11 marzo 2020. Il Governo ha “chiuso” l’ Italia da qualche giorno per arginare l’ emergenza Coronavirus. A Riace, borgo dell’ accoglienza che fu di Mimmo Lucano e che ora è amministrato da Antonio Trifoli, della Lega, la priorità sembra essere un’ altra. Trifoli riunisce la Giunta Comunale, non per disporre interventi urgenti contro conseguenze – sanitarie ed economiche – della pandemia, ma per applicare la legge n.157/2019, che stabilisce che l’ indennità di carica spettante “ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti è incrementata fino all’ 85 per cento della misura dell’ indennità spettante ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti”. Un aumento di stipendio, insomma Con un tocco, l’ indennità lorda mensile di Trifoli, che ammontava a 1.252,80 euro, passa a 1.659,38 euro. Quella del vicesindaco aumenta da 250,56 a 331,88 e quella degli assessori da 187,92 a 248,90 euro.Una decisione, quella del sindaco leghista di Riace, che ha scatenato l’ ira della minoranza e, in particolare, dei consiglieri Maurizio Cimino e Flavia Diciommo, che hanno chiesto la revoca della delibera a causa del “dissesto finanziario che affligge l’ ente, ed in considerazione dell’ attuale emergenza COVID-19 che sta causando la morte di migliaia di persone riflettendo effetti economici negativi al punto che molte famiglie devono accedere ai bonus governativi per fare la spesa quotidiana”. Tra i più agguerriti, il Codacons, che con il suo vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto, ha usato parole durissime nei confronti di Trifoli: “È inquietante che in questo preciso momento, si corra ad aumentarsi i compensi, praticamente uno schiaffo alla miseria”. Insomma, in un momento in cui tanti (ma mai abbastanza) amministratori pubblici hanno deciso di rinunciare alla propria indennità, o di donarla per fronteggiare l’ emergenza Covid-19, il sindaco Trifoli va controcorrente. E si difende “L’ aumento della mia indennità è stato destinato, per questo mese, all’ acquisto aggiuntivo di derrate alimentari anche a beneficio dei tanti immigrati che sono stati abbandonati dalle associazioni di accoglienza una volta finiti i soldi statali e lasciati al loro destino”. Sostanzialmente, il sindaco leghista, decide di dare applicazione a una legge di circa un anno prima, proprio in un momento di crisi anche economica per tutti i cittadini, e comunica di utilizzare quell’ aumento non troppo tempestivo per fare beneficenza. Con soldi pubblici Ancora una volta, Riace al centro di polemiche sull’ utilizzo di fondi pubblici. Il borgo della Locride, divenuto famoso nel mondo per il suo modello di accoglienza dei migranti, vede già da mesi l’ artefice di quel progetto, l’ ex sindaco Mimmo Lucano, a processo, anche per contestazioni relative all’ utilizzo di denaro pubblico. Le ultime elezioni hanno visto la clamorosa elezione di Trifoli, esponente della Lega e grande fan del leader Matteo Salvini. E adesso, ancora una volta, si parla di utilizzo di soldi dello Stato per finalità che suscitano polemiche. Ma secondo Trifoli, l’ aumento “si poteva applicare in automatico, la delibera non era obbligatoria, ma lo abbiamo fatto per maggiore trasparenza”. Difficile dire se sia peggiore la pezza o il buco: “Lo spirito è stato di riconoscere il duro lavoro dei sindaci e degli assessori dei piccoli Comuni” ha detto ancora Trifoli. Il primo cittadino ha anche annunciato che la Giunta ha dato mandato a un legale di querelare Francesco Di Lieto: “Ci vedremo in tribunale” la replica del Codacons.

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