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8 Novembre 2014

A Palermo non piove, evitati i pericoli Il sindaco: doveroso chiudere le scuole

A Palermo non piove, evitati i pericoli Il sindaco: doveroso chiudere le scuole

L’ allarme per il maltempo era di quelli da fare tremare: codice rosso. A sentire le previsioni Palermo rischiava di essere tramortita da violentissimi temporali. Ragione per cui il sindaco, Leoluca Orlando, aveva disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado: dagli asili nido alle università. Ma ieri, dalla mattina alla sera, una sola goccia d’ acqua non è caduta dal cielo. Nemmeno uno spruzzo d’ acqua solitario a dare sostanza e ragione all’ ordine del tutti a casa. Quasi per una grottesca beffa, anche il cielo gonfio di placide nubi qua e là di aperto sull’ azzurro. E, così, via con l’ ironia. Sui social network giù con le critiche al sindaco di molte mamme lavoratrici si sono arrabiate perché hanno dovuto faticare un po’ per trovare compagnia ai pargoli in vacanza forzata: tanto ru more per nulla, in fondo. Il Codacons, addirittura, chiede al Comune il risarcimento del danno. «Migliaia di famiglie hanno preso permessi o giorni di ferie a lavoro per poter badare ai propri figli, oppure pagare una baby sitter negli orari di chiusura delle scuole – spiega il segretario nazionale, Francesco Tanasi -. Tutto ciò, nonostante non fosse necessario chiudere gli istituti scolastici, alla luce delle condizioni meteo assolutamente non proibitive». Dal Comune arriva una spiegazione della scelta operata da orlando: «Alla luce dell’ allerta diramata dalla protezione civile il sindaco, applicando un ovvio principio di prevenzione, ha deciso, come tanti altri sindaci in Sicilia, la chiusura delle scuole. Si ha il dovere quando c’ è un’ allarme così chiaro ed autorevole, di agire per la tutela dei cittadini». GI.MA.

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