A New York le quotazioni del greggio segnano un nuovo record
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fonte:
- Gazzetta del Sud
A marzo il costo della vita ha raggiunto un tasso del 3,3%, il livello più alto dal 1996
Quello dell`inflazione sembra ormai un bollettino di guerra. Esclusi medicinali e tlc aumenta tutto. E i rincari che inesorabili scattano ogni mese hanno portato il costo della vita a marzo al 3,3% il livello più alto da settembre `96. Ma se si focalizza l`attenzione ai soli beni di largo consumo allora l`impennata dei prezzi rilevata dall`Istat è del 5,2%. Insomma la voce che assomma cibo, carburanti, affitti, beni per la casa, trasporti, ristoranti e bar, ha quasi doppiato l`indice generale. E a confermare una super corsa dei prezzi è la Banca d`Italia secondo la quale l`inflazione percepita (cioè non quella reale ma quella che sentono le famiglie facendo la spesa) è quasi al 6%. Un livello, spiega la banca centrale che prevede anche prezzi in tensione per tutto il 2008 con un`inflazione media del 2,6%, “storicamente elevato“ che non si raggiungeva dai tempi dell`introduzione dell`euro nel 2002 ed è stato causato dai forti rincari dei beni alimentari e di quelli energetici. Di fronte alle cifre dell`Istat e di Bankitalia è scattata la reazione dei consumatori che hanno chiesto interventi urgenti al nuovo governo. E ai quali ha risposto Berlusconi: “Abbiamo già in mente qualcosa: un progetto per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio“. I dati dell`Istat del resto sono pesanti e confermano le stime diffuse a fine marzo. Il carovita ha colpito un po` tutti i beni. Alimentari e bevande sono rincarati del 5,5% su base annua. Pane, pasta e latte-formaggi-uova hanno registrato nel giro di un mese rincari dello 0,7%, del 2,9% e dello 0,8%. Risultato: il pane costa il 13% in più rispetto a un anno fa, la pasta quasi il 17% e il latte l`11%, la frutta è più cara del 5,7%, gli ortaggi del 4,2% e la carne del 3,9%. Prezzi sempre più salati anche per i carburanti: la benzina ha fatto un balzo del 12,7% e il gasolio del 20,2%. E con il petrolio che ieri ha New York ha segnato un nuovo massimo storico di 113,93 dollari al barile prepariamoci a nuovi aumenti. Ma nella lista dei rincari ci sono anche ristoranti e bar (+3,6%), trasporti aerei, (+10,8%), servizi culturali e ricreativi (+6,2%). Le associazioni dei consumatori temono una maxi-stangata da oltre mille euro a famiglia a fine anno. Per Adusbef e Federconsumatori, infatti, il tasso reale non è al 3,3% come dice l`Istat ma al 5,8% con un picco dell`8,9% per i beni di largo consumo. L`appello delle due organizzazioni al prossimo governo è quindi di intervenire subito sia con strumenti fiscali, sia sui redditi. Non solo. Per il Codacons serve un nuovo dipartimento ad hoc sul carovita che a differenza di Mister Prezzi abbia poteri reali di intervento e sanzione. Doppio prezzo, trasparenza, rapporti più stretti nella filiera agroalimentare e la costituzione di Osservatori regionali è invece la ricetta della Cia. Intanto dopo cinque giorni di segni meno le Borse europee rialzano la testa e riescono a chiudere la seduta in positivo con la sola eccezione di Piazza Affari. A mettersi in luce sono state soprattutto Madrid (+1,9%) e Londra (+1,29%). La fiducia nel Vecchio Continente è arrivata dai dati Usa migliori delle attese, dai prezzi record del petrolio che hanno spinto i petroliferi e dai risultati positivi del gruppo inglese della grande distribuzione Tesco.
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