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26 Agosto 2004

A Napoli un rinvio Se ne riparla sabato

La telenovela del Napoli segna una tappa interlocutoria, al termine di una lunga giornata in tribunale, fatta di schermaglie procedurali e qualche momento di tensione.

Dunque, nessun passo avanti ai fini di una transazione. Il tribunale partenopeo, chiamato a decidere se confermare, revocare o modificare i provvedimenti emessi dalla giustizia ordinaria sull`appartenenza del titolo sportivo alla società fallita, con conseguente inibizione alla Figc a disporne, ha rinviato le parti a sabato mattina, ore 11. Ma difficilmente si andrà a sentenza in quella sede, più probabile che il giudice Mungo si riservi di decidere. In tal caso le sentenze non arriverebbero prima dell?inizio della prossima settimana. Una decisione che lascia le cose inalterate, ma che premia la curatela fallimentare che aveva caldeggiato il rinvio per poter controdedurre alle memorie difensive presentate dalla Figc. Nel corso della seconda udienza, infatti, i legali della Federazione inutilmente hanno sostenuto la necessità di una sentenza in tempi molto rapidi motivando l?urgenza con ragioni di carattere organizzativo. Alla fine stati d?animo differenti. Soddisfatto il consulente della curatela, Francesco Fimmanò, mentre l?avvocato Astolfo D?Amato, della Figc, ammette: ?Ci aspettavamo di piu?. Per il responsabile dell?ufficio giuridico della Figc, Mario Gallavotti ?la Federazione ha aderito alla richiesta di rinvio, forse si poteva guadagnare tempo, ma va bene cosi, l?importante era non andare oltre sabato?. In precedenza i legali della Federazione avevano ribadito la loro posizione: scelga la curatela a chi dare il Napoli, ma l?unico campionato possibile è la C1. Dinanzi al giudice Mungo si sono presentati: la curatela fallimentare, la Figc, il Coni, la Lega A e B per il giudizio sulla Coppa Italia e sulla serie B, la Napoli sportiva di Gaucci, l?Azzurra Calcio di Vinicio, le associazioni di consumatori Adusbef, Codacons e Intesa Consumatori che sostengono le ragioni dei tifosi partenopei, l?avvocato Cantone, che tutela le richieste di cinque calciatori creditori del vecchio Napoli, l?Italstage, società creditrice di 36.000 euro e i legali di Pescara e Bari, coinvolte dal tribunale nella sospensione delle partite di Coppa Italia in quanto squadre ripescate in serie B al posto delle fallite Napoli e Ancona. Quanto ai tifosi, in centinaia hanno aspettato all?esterno del tribunale sin dalle prime ore del mattino inneggiando cori in favore di Gaucci e della serie B e contro Carraro. Loro, la scelta di campo l?hanno già fatta.

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