19 Aprile 2018

“A Napoli si vive 7 anni in meno rispetto alla Svezia”: l’allarme nel rapporto Osservasalute

 

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi ha lanciato un serio allarme durante la presentazione del Rapporto Osservasalute, a Roma: “Nell’area metropolitana napoletana si vive 4 anni in meno rispetto all’aspettativa di vita media di una persona che vive al Nord. Non solo: a Napoli si vive 7 anni in meno rispetto alle aree più avanzate d’Europa, come la Svezia. Si tratta di due emisferi diversi. Una donna al Sud vive in media 84 anni e gli ultimi 16 li trascorre in sofferenza, mentre in Svezia solo gli ultimi 5 anni sono vissuti in queste condizioni. Fra Nord e Sud c’è una differenza organizzativa e di salute che sta diventando incostituzionale”, ha concluso Ricciardi.

IL COMMENTO DEL CODACONS – “Disuguaglianze sociali inaccettabili e vergognose per un paese civile, e un’Italia che viaggia a due velocità sul fronte della salute”. Lo afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi, commentando i risultati del Rapporto Osservasalute. “Alla base di tale divario enorme e che attiene alla vita e al benessere dei cittadini, c’è la difficoltà di accesso a servizi sanitari efficienti per una consistente fetta di popolazione residente nel sud Italia. Eppure chi risiede nel Mezzogiorno contribuisce al pari degli altri cittadini a finanziare il SSN attraverso le tasse, ricevendo in cambio meno servizi e di qualità peggiore rispetto al nord”.

“L’Italia non è in grado di garantire lo stesso livello sanitario a tutti i cittadini, e in questo la politica ha fallito miseramente creando disparità inaccettabili sul territorio. Per questo proponiamo di ridurre in modo proporzionale la quota di tasse relativa al settore sanitario a quei cittadini che risiedono in Campania e nelle regioni del sud dove la mortalità per malattie come i tumori registra numeri superiori rispetto alla media nazionale”, conclude Rienzi.

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