30 Marzo 2013

A marzo scende ancora l’ inflazione perché gli italiani hanno comprato meno

A marzo scende ancora l’ inflazione perché gli italiani hanno comprato meno

 

 

sarà una pasqua amara per gli italiani. da caduta degli zuccheri. già. complice la crisi, da molte tavole spariranno colombe e uova di cioccolato, sostituite da più economici dolci sfornati in casa. e non è solo il menu dell’ austerity a diagnosticare lo stress dei nostri portafogli, ma anche i tagli ai viaggi con relativo soggiorno in albergo. meglio la più economica gita fuori porta il lunedì dell’ angelo. con pranzo al sacco. insomma: dal punto di vista dei consumi la quaresima è destinata a continuare. logico. le famiglie stanno sulla difensiva, alzando le barricate in vista dell’ ondata di rincari e di tasse che quest’ anno rischia di travolgerle, dal momento che l’ aggravio – in base ai calcoli dell’ osservatorio nazionale federconsumatori – sarà pari a 1.490 euro. se poi si prende in considerazione il biennio 2012-2013, la cifra balza a 3.823 euro. motivi più che sufficienti per mantenersi nel solco della sobrietà, anche se il crollo di oltre il 6% accusato (sempre nel 2012-2013) dalle spese private è
Sarà una Pasqua amara per gli italiani. Da caduta degli zuccheri. Già. Complice la crisi, da molte tavole spariranno colombe e uova di cioccolato, sostituite da più economici dolci sfornati in casa. E non è solo il menu dell’ austerity a diagnosticare lo stress dei nostri portafogli, ma anche i tagli ai viaggi con relativo soggiorno in albergo. Meglio la più economica gita fuori porta il lunedì dell’ Angelo. Con pranzo al sacco. Insomma: dal punto di vista dei consumi la Quaresima è destinata a continuare. Logico. Le famiglie stanno sulla difensiva, alzando le barricate in vista dell’ ondata di rincari e di tasse che quest’ anno rischia di travolgerle, dal momento che l’ aggravio – in base ai calcoli dell’ Osservatorio nazionale Federconsumatori – sarà pari a 1.490 euro. Se poi si prende in considerazione il biennio 2012-2013, la cifra balza a 3.823 euro. Motivi più che sufficienti per mantenersi nel solco della sobrietà, anche se il crollo di oltre il 6% accusato (sempre nel 2012-2013) dalle spese private è un altro tassello mancante della ripresa. Non si spende, e l’ economia non si rivitalizza. Così le imprese continuano a licenziare (o non assumono, nel migliore dei casi), e altra gente finisce per limitare gli acquisti allo stretto necessario. Un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Gli stessi dati diffusi ieri dall’ Istat sull’ inflazione, in calo per il sesto mese consecutivo (in marzo +1,7% annuo, +0,3% mensile), dimostrano quanto la frenata dei prezzi sia in parte imputabile proprio al calo dei consumi. Confcommercio parla non a caso di “dinamica dei consumi assolutamente negativa”. Il carrello della spesa è infatti sempre meno caro. A marzo, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza sono saliti dello 0,1% mensile e del 2% annuo. E un altro osservatorio privilegiato, la Coldiretti, ricorda come il carrello della spesa sia meno caro perché si svuota dei prodotti base per l’ alimentazione. Come la frutta (-4,2%), gli ortaggi (-3%) e anche la carne (-7% le macellazioni). Poi ci sono i minori acquisti che riguardano appunti i prodotti tipici della Pasqua. Secondo il Codacons, la vendita di uova e colombe subirà un calo del 17% rispetto allo scorso anno anche a causa di aumenti medi compresi tra il 6 e l’ 8% rispetto al 2012. Giù anche le vendite di agnelli (-10%). Gli italiani, tuttavia, non rinunceranno al pranzo pasquale in famiglia, per una spesa complessiva di circa 1 miliardo. Avvertono gli agricoltori della Cia: in questa situazione, è chiaro che il previsto nuovo aumento dell’ Iva a luglio rischia di dare un colpo mortale al Paese, costando agli italiani quasi un miliardo in più soltanto per le spese alimentari.

redazione

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