A maggio al 2,2%. Bari, aumento dello 0,2%
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
A maggio al 2,2%. Bari, aumento dello 0,2%
ROMA L`inflazione non scende e anche in maggio, bloccata dal caro-energia, resta stabile al 2,2%, stesso livello di aprile, come comunicato dall`Istat. Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3%, come un mese fa. A compensare la corsa dei prezzi energetici ci sono però gli alimentari, aumentati in un anno solo dell`1% e con cali significativi nel settore dell`orto-frutta. E invece è proprio il rincaro dei carburanti a portare una brutta sorpresa a chi si accinge a prenotare il traghetto per le vacanze. PROSEGUE LA CORSA DEI PREZZI ENERGETICI – A maggio hanno registrato un aumento tendenziale del 10,7% e congiunturale dell`1,1%. L`inflazione al netto dei prodotti energetici sarebbe all`1,6%. Tra i prodotti si segnala questo mese un aumento del prezzo della benzina verde del 3,2% rispetto ad aprile 2006 e del 9,8% rispetto a maggio 2005; il gasolio per autotrazione è aumentato del 2,9% su base congiunturale e dell`11,1% su base tendenziale. Meno caro rispetto ad aprile (-0,9%) invece il prezzo del gas, grazie alla riduzione delle accise. TRAGHETTI PIU` SALATI – Il caro greggio porta anche ad un aumento delle tariffe del trasporto marittimo, proprio alla vigilia della stagione estiva. A maggio i prezzi dei biglietti dei traghetti sono aumentati del 4,2% rispetto ad aprile e dell`8,6% rispetto a maggio 2005. MA SI FA SENTIRE ANCHE L`IMPENNATA DELL`ORO – L`aumento congiunturale più significativo si è verificato per il capitolo altri beni e servizi (+0,7%), che comprende tra gli altri i prodotti di oreficeria. In aumento rispetto ad aprile anche i prezzi dei trasporti (+0,5%) e quelli dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4%). Fermi invece i prezzi di abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e combustibili; istruzione. In calo invece, sempre rispetto ad aprile, i prezzi nelle comunicazioni (-0,8%) e ricreazione, spettacoli e cultura (-0,2%). RINCARA IL POLLO, GIU` I PREZZI DI ORTO-FRUTTA – L`influenza aviaria fa meno paura e i prezzi del pollame tornano a salire. A maggio sono aumentati dell`1,2% rispetto ad aprile, anche se le tensioni degli ultimi mesi mantengono il dato tendenziale negativo (-6,3%). Sempre per quanto riguarda il comparto alimentare, accentuati cali tendenziali si registrano per i prezzi della frutta fresca (-5,6) e gli ortaggi (-3,3%). CONSUMATORI: L`INFLAZIONE REALE E` AL 7-8% – E` il Codacons a contestare le stime dell`istituto di statistica. L`associazione evidenzia «le tensioni nel settore energetico con la benzina schizzata alle stelle e le ricadute su prezzi e bollette, e i fortissimi aumenti nei prezzi delle primizie, con le ciliegie al livello record di 10 euro al kg». Per Federconumatori e Adusbef bisogna andare oltre la polemica con l`istituto di statistica e «intavolare con l`Istituto un confronto serio e mirato al miglioramento di ruoli e funzioni. Pensiamo non siano più procrastinabili l`aggiornamento delle voci del paniere». PREZZI: A BARI +0,2 % – A Bari l`indice dei prezzi al consumo per l`intera collettività (con tabacchi) nel mese di maggio ha fatto registrare un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale annuo è in crescita dell`1,6%.
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