A luglio aumenti da record per luce e gas
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fonte:
- Il Mattino
La stangata arriva a luglio. Le bollette di mezz`estate saranno roventi. Luce e gas aumenteranno ancora. Rispettivamente del 5,8% e del 4,2%. In un anno – per la sola elettricità – un ritocco del 19,3%. L`annuncio è dell`Autorità per l`energia elettrica che lo ha diffuso ieri nel consueto aggiornamento trimestrale per il periodo luglio-settembre 2006. E così il gas rincarerà complessivamente di 2,78 centesimi di euro a metro cubo. Il che vuol dire per una famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all`anno) una maggiore spesa annuale di circa 39 euro. Quanto alla luce, i costi per il settore domestico (con riferimento ad una tipica famiglia con una potenza impegnata di 3 Kw e consumi di 225 kWh mensili) saranno di 0,84 centesimi di euro per kwh. La tariffa in vigore il prossimo trimestre sarà pari a 15,35 centesimi di euro per kWh, sempre al lordo delle imposte, e determinerà – secondo i calcoli messi a punto dall`Authority – una maggiore spesa di circa 23 euro l`anno. Tra le due voci, quindi, un aggravio di 62 euro a famiglia. Tra le altre novità, per le imprese che commercializzano gas (che si vedono mantenere incentivi a favore di nuove iniziative d`importazione) ci sarà una nuova clausola di salvaguardia per valori medi del Brent a partire da 60 dollari al barile, finora mai raggiunti nei meccanismi di indicizzazione. È stata poi ridotta la soglia di invarianza (dal 5% all`attuale 2,5%) oltre la quale scattano gli aumenti. Ed è prevista l`introduzione, al massimo per tre anni, di una quota fissa. Sempre in tema di gas, l`Autorità ha riconosciuto un parziale conguaglio del rimborso dovuto ai consumatori per le maggiori somme fatturate nel 2005 dai venditori. Infine, sarà rivisto anche l`ambito di applicazione delle condizioni economiche di fornitura che i venditori sono obbligati ad offrire insieme alle condizioni da loro stessi definite, limitandolo alla sola clientela domestica. Ma secondo gli esperti dell`Authority tra i colpevoli di questi nuovi ritocchi ci sono anche i cosiddetti “stranded costs“ e l`avvio dei relativi rimborsi. Infatti l`andamento del prezzo del petrolio è stato proprio alla base del decreto ministeriale 22 giugno 2005 che prevede che l`autorità assicuri, con cadenza trimestrale, la disponibilità dei fondi necessari alla copertura proprio dei costi non recuperabili (gli strandend costs appunto) relativi al settore dell`energia elettrica. Un`operazione che va fatta entro il dicembre 2009 e che – secondo i calcoli – inciderà sulle bollette almeno per l`1,8%. Poi c`è anche la componente tariffaria dei costi per la promozione delle fonti rinnovabili e assimilate che nel 2006 si trova a sopportare pure l`onere dovuto al conguaglio per l`anno 2005. Oltre, naturalmente, al sensibile aumento dei prezzi del petrolio. Insomma, una bella sfilza di zavorre che renderanno i bilanci delle famiglie italiani sempre più vacillanti. I consumatori, come sempre, lanciano l`allarme. E parlano di una vera e propria stangata in arrivo. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi invita il governo a mettere in campo subito, e dunque senza rimandare oltre, tutte quelle misure idonee a contenere gli aumenti delle bollette. E come “contropartita“ dei rincari, insiste perché si sterilizzi immediatamente l`Iva sui carburanti, alleggerendo così la spesa energetica dei cittadini e parificando l`Iva sul gas al tetto del 10%.
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