A Londra il Brent cede di 60 cent a 46,02 dollari al barile
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Una pausa nella corsa del petrolio
NEW YORK. Il prezzo del petrolio resta sotto i 50 dollari dopo l?accordo siglato dalle milizie ribelli in Nigeria. Tuttavia i prezzi continuano a viaggiare a livelli molto alti per i timori sulla capacità delle riserve di far fronte alla domanda invernale. a New York il Light crude è in calo di 34 cent a 49,78 dollari, dopo aver toccato un minimo di 49,44 dollari. A Londra il Brent cede di 60 cent a 46,02 dollari al barile. Venerdì scorso le milizie ribelli dell?area del delta del Niger hanno siglato un accordo di pace e le truppe governative hanno assicurato che non lanceranno a loro volta attacchi. L?intesa sembra fragile ma le compagnie petrolifere stanno ora pensando di riportare i lavoratori agli impianti evacuati. Sullo sfondo restano comunque le preoccupazioni per la crescente domanda mondiale e le incertezze sulle scorte. Di qui la richiesta del G7 da Washington ai paesi produttori di incrementare la produzione per far abbassare i prezzi. Il prezzo del petrolio corre senza sosta, ma le compagnie petrolifere «anzichè registrare perdite hanno aumentato gli utili». E? la «strana simmetria» denunciata dall?Intesaconsumatori secondo cui le compagnie stanno mettendo in atto una vera e propria «speculazione» a danno degli automobilisti. «Le compagnie – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in una nota – incassano sempre di più perchè hanno contratti più che vantaggiosi con i paesi che le ospitano».
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