A letto tanti giovani e bambini
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MACERATA ? Tanti giovani e bambini sono a letto per l`influenza e per i medici sono aumentate le visite a domicilio e il lavoro in ambulatorio. «Adesso stiamo raggiungendo la punta dell`iceberg» osserva il dottor Mariano Avio. «Il virus ? aggiunge Romano Mari, medico di famiglia ? sta prendendo piede. Gli anziani sono ben coperti dalla vaccinazione che è stata fatta da oltre la metà della popolazione sopra i 65 anni». I giovani e i bambini sono i soggetti più a rischio e già molti sono a letto. Ma perché? «La ragione ? risponde Bernardo Cannelli, uno dei tanti medici ?sentinella? che segnalano l`andamento della malattia in provincia ? è che vanno in giro quasi nudi e allora poi si pagano i colpi di freddo. E in questi giorni di festa i bambini devono uscire ben coperti e se non stanno bene è meglio che restino in casa. Il rischio è che un influenzato in casa possa poi contagiare gli altri membri della famiglia».
Febbre alta, dolori muscolari e articolari associati ai classici sintomi respiratori, cioè mal di gola e tosse: così si presenta l`influenza. «Tuttavia il virus può anche dare problemi gastrici. Come terapia ? spiega il dottor Giuliano Tombesi ? si devono prendere i farmaci contro la febbre e quelli che calmano i dolori alle ossa e ai muscoli». «Ma secondo me ? tranquillizza Cannelli ? l`epidemia di quest`anno non è niente di particolarmente grave, passa nel giro di pochi giorni».
Il Codacons ha invitato i cittadini a letto con l`influenza, ma che si sono vaccinati a suo tempo, a intentare causa alle case farmaceutiche. Per l`Associazione a difesa dei consumatori, le aziende «avrebbero immesso nel mercato vaccini con troppa fretta, per aumentare gli introiti, senza contare la possibilità che il ceppo virale cambiasse. E con una mutazione del 3% il vaccino si è rivelato del tutto inefficace». Anche nella nostra provincia è rimasto a letto pure chi si è vaccinato. «Tuttavia in questi casi l`influenza ha colpito in una forma più leggera» osserva il dottor Giuliano Tombesi. Il vaccino anti-influenza non protegge mai nel 100% dei casi, ma solo nel 60-80%. E anche quest`anno ha funzionato: prova ne è l`incidenza della malattia fra gli anziani. Lo sottolinea Fabrizio Pregliasco del Ciri, il Centro interuniversitario di ricerca sull`influenza che insieme all`Istituto superiore di sanità ha dato vita ad Influnet, la rete di sorveglianza nazionale. La vaccinazione garantisce complessivamente un`efficacia pari a oltre il 70% nel prevenire l`influenza o le complicazioni.
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