27 Ottobre 2013

A Jesolo nasce la prima Miss Italia senza la Rai

A Jesolo nasce la prima Miss Italia senza la Rai

NOSTRO SERVIZIO JESOLO – Sono in 63 al via e alla fine ne rimarrà una sola, Miss Italia 2013 . Un’ edizione, la numero 74, che resterà nella storia. Vuoi perché è la prima Miss Italia che “nasce” quando le foglie degli alberi sono cadute e giacconi e abiti pesanti hanno preso il posto di short e canotte; vuoi perché durante gli scorsi mesi le polemiche, anche dai piani alti della politica e della Rai, non sono certo mancate verso il concorso; vuoi perché dopo oltre mezzo secolo Miss Italia non sarà trasmessa dalla Rai che l’ ha defenestrata. Ma Miss Italia una nuova casa televisiva l’ ha trovata: La7 stasera (ore 20.40) trasmetterà in diretta dal Pala Arrex di Jesolo, che per la prima volta ospite le finali, l’ elezione di Miss Italia. Produzione a cura della Miren, conduttori un trio di attori: Massimo Ghini, Cesare Bocci e Francesca Chillemi, che da Miss Italia ha spiccato il volo una decina di anni fa. Format diverso: ragazze presentate in tre raggruppamenti: Nord (24 miss), Centro (19 miss) e Sud ed isole (20 miss) che già dalle prime uscite si ridurranno di numero. Ne resteranno infatti 21 di cui 15 scelte in questi giorni dalla giuria di qualità (Saverio Marconi, Stefano Reali e Gianna Tani) e 6 ripescate dalla giuria di spettacolo presente in sala (Saverio Marconi, Caterina Balivo, Massimo Lopez, Rita Dalla Chiesa, Salvo Sottile e Lucrezia Lante delle Rovere). Nessun presidente di giuria, ragazze senza numero visibile sul petto ma le 21 rimaste in gara con un anello riportante il numero di gara necessario per il televoto: 894000 da fisso, 4784781 da mobile per votare da casa. Ventuno, sette, tre e quindi la vincitrice. Ospiti musicali la piacentina Nina Zilli oltre a Max Gazzè (Roberto Vecchioni ha dato forfait), due i monologhi di Alessandro Siani che incoronerà poi la Miss Italia 2013 con corona e fascia tornata ad essere griffata Cotonella. Ma non solo spettacolo. Anche messaggi per le donne con un video relativo all’ iniziativa Talking Stalking che vede il concorso di Miss Italia al fianco di Codacons con l’ apertura di uno sportello telefonico cui può ricorrere chiunque sia vittima di condotte persecutorie. «Non ci vergognamo di essere un concorso di bellezza – ha puntualizzato Patrizia Mirigliani in conferenza stampa – perché di bellezza ce n’ è bisogno. Miss Italia segue da sempre i fatti sociali e la prossima Miss Italia sarà subito testimonial di una campagna sulla prevenzione del tumore». Vincenzo Bosco.

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