5 Aprile 2013

A Gnassi ora il Codacons non serve più

A Gnassi ora il Codacons non serve più

A Gnassi ora il Codacons non serve più

Il 24 maggio 2011, in piena campagna elettorale per il ballottaggio che lo avrebbe visto vincitore, Andrea Gnassi fece una conferenza stampa nella sede del Codacons di Rimini con l’ avvocato Bruno Barbieri, dove venne annunciata l’ alleanza fra i due. Come nel 2009 l’ associazione di difesa dei consumatori era scesa in campo per Vitali alla Provincia, addirittura con una lista, alle comunali faceva il bis con la candidatura del Pd a palazzo Garampi. Barbieri nell’ occasione disse: “Gnassi è in contrasto con i poteri forti della città, a partire da quelli finanziari, perché vuole riqualificare e non continuare a costruire e nel suo programma parla di una rivitalizzazione del centro”. L’ avvocato del Codacons perannunciò l’ appoggio di Gnassi “tramite il Comune” alle cause collettive “di tanti cittadini” contro le banche. Il candidato affermò: “per anni i grossi crediti sono stati dati a pochi, con meno attenzione alle imprese e ai consumatori, è ora di cambiare rotta”. Come sia andata a finire per il centro storico e per le cause collettive contro le banche, nessuno lo sa. Sappiamo invece che a Gnassi e all’ amministrazione comunale in carica oggi il Codacons non serve più. Il primo cittadino ieri mattina ha postato su Facebook questa catilinaria: “L’ avvocato Barbieri si erge a difensore dei diritti (indici!) dei consumatori del suolo; ma in quanto presidente del Codacons non dovrebbe schierarsi con i diritti dei consumatori ad una migliore qualità della vita e dell’ ambiente?”. Parla poi di “doppia faccia”, “stanno saltando gli altarini di chi difende gli interessi particolari e corporativi. Questa è l’ Italia dove il senso di bene comune è rovesciato, dove il bene comune in realtà è il bene mio”. Ma se Barbieri è un cotale satanasso, come hanno fatto i due ad allearsi nel 2011? Non contento, palazzo Garampi ieri ha diffuso una nota ufficiale contro Barbieri, per avere l’ avvocato reso nota una sentenza del giudice del lavoro sfavorevole al Comune: “Seppur comprensibile che un patrocinatore legale come l’ avv. Bruno Barbieri voglia mettere in luce le ragione più o meno traballanti della controparte che rappresenta in giudizio – è il suo lavoro – molto meno lo è che lo faccia in maniera ufficiale in qualità di vice presidente nazionale di un’ associazione a tutela dei consumatori come il Codacons, che tra i suoi compiti statutari dovrebbe avere altri scopi. Una sovrapposizione di ruoli che francamente lascia esterrefatti”. A fine giornata è arrivato anche il soccorso rosso della Cgil alla giunta comunale, casomai il concetto non fosse stato chiaro: “si moltiplicano le invocazioni alla tutela di imprese e costruttori, presunti danneggiati dalle varianti al PRG, al punto da constatare addirittura la comparsa di associazioni di «consumatori… del territorio», una nuova tipologia di soggetti deboli che evidentemente aspira a tutele particolari”, dice una nota firmata dal segretario provinciale Urbinati e dal presidente di Federconsumatori Bascucci. “Ridurre le aree edificabili e riqualificare l’ esistente – continuano i due -, che è la scelta che faticosamente l’ Amministrazione Comunale di Rimini sta cercando di praticare, e che la maggioranza dei cittadini ha scelto, significa anche abbandonare la vecchia politica speculativa, basata sulla rendita e non sul lavoro”. E così l’ associazione concorrente del Codacons, dà a Barbieri dello speculatore. P.F.

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