A giugno prezzi in fiamme: 600 euro in piu’ per la spesa
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fonte:
- Il Secolo d`Italia
Guglielmo Federici Inflazione in rialzo in Italia. Nel mese di giugno l’ indice nazionale dei prezzi al consumo per l’ intera collettivit? (Nic), comprensivo dei tabacchi – secondo i dati dell’ Istat – registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di giugno 2011 (era +3,2% a maggio). L’ inflazione acquisita per il 2012 sale al 2,8%. L’ inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, resta al 2,2%. La spinta arriva dall’ aumento congiunturale dell’ 1,5% dei prezzi dei beni alimentari non lavorati. A giugno il rincaro del cosiddetto carrello della spesa ? del 4,4% annuo. Sale anche il carrello della spesa, che raggiunge un +4,4% su base annua, in netta accelerazione rispetto a maggio (+4,2%). ?Tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua, una famiglia di 3 persone spender?, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 594 euro in pi?, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sar? di 642 euro all’ anno?, ha quantificato il Codacons. Numeri da stagnazione anche per il mattone. Li rileva il secondo rapporto sul 2012 di Nomisma. Gli scambi di case, negozi e uffici sono in calo, il livello delle compravendite ? tornato a quello degli anni ?90. Se nel 2011 le compravendite erano scese sotto quota 600 mila (598.224), gli scenari per quest’ anno oscillano tra le 529.306 (-11%), se la tendenza di inizio 2012 saranno confermate, e le 566.299 (-5,3%) se ci sar? un’ inversione sul fronte del credito o su quello dei prezzi. Come ha sottolineato Luca Dondi, responsabile di Nomisma, infatti, a un cos? forte calo degli scambi, non ? corrisposta una significativa diminuzione dei prezzi. Che scendono ma in maniera meno significativa rispetto al contesto. Nel primo semestre, si va da una diminuzione del 2,1% per i prezzi degli uffici al -1,6% di quelli dei negozi. In mezzo le abitazioni nuove e usate, i cui prezzi sono scesi rispettivamente dell’ 1,8 e del 2%. Male anche il tempo medio di locazione e il tempo di vendita, mai cos? lungo da quando l’ istituto effettua le rilevazioni. A causare il calo delle compravendite ? la difficolt? di accedere al credito. L’ 80,4% delle famiglie, infatti, per acquistare si rivolgerebbe alle banche. Un valore in crescita rispetto al 2011, quando erano il 5% in meno. 14/07/2012.
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