1 Luglio 2016

A giugno prezzi in calo È il quinto mese di deflazione (-0,4%)

A giugno prezzi in calo È il quinto mese di deflazione (-0,4%)

• C’ era una volta la paura dell’ inflazione. Ora la situazione si è rovesciata ed è la deflazione a preoccupare. Giugno è il quinto mese in cui l’ andamento dei prezzi è in negativo. Secondo i dati provvisori dell’ Istat il costo della vita è aumentato dello 0,1% su base mensile mentre è sceso dello 0,4% su base annua (a maggio era -0,3%). L’ istituto di statistica spiega il trend deflazionistico con il calo dei prezzi dei beni energetici (-7,5% rispetto a giugno 2015), an che se meno intenso di quello registrato a maggio. Il calo dei prezzi porta come conseguenza l’ aumento del potere d’ acquisto che nel primo trimestre dell’ anno è salito del 2,3%. Si tratta dell’ incremento maggiore dal 2007, cioè dal momento dello scoppio della crisi. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi spiega che «il grave perdurare della deflazione è dovuto principalmente alla mancata ripresa dei consumi da parte delle famiglie. Il 2016 doveva essere infatti l’ anno della ripartenza della spesa, ma la domanda interna appare lenta e ben al di sotto delle aspettative». L’ associazione dei consumatori accusa quindi il governo di non aver messo in atto nessun intervento per arginare questa spirale negativa. La Coldiretti denuncia il crollo dei prezzi nelle campagne che sta mettendo a rischio le imprese agricole. Siva dal -18 %per il grano duro al -19 % dei cetrioli fino al- 24% per il latte. «Se sullo scaffale per i consumatori i prezzi degli alimentarie delle bevande per i consumatori sono addirittura aumentati dello 0,2%, nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – la situazione è drammatica con il crollo delle quotazioni su livelli insostenibili. Le condizioni climatiche bizzarre che hanno sconvolto i calendari di maturazioni ma anche gli accordi preferenziali per l’ ingresso sottocosto e le distorsioni dal campo allo scaffale che fanno lievitare i prezzi sono alcune delle motivazioni». Ad aggravare la situazione ci sono anche gli effetti dell’ embargo russo che ha azzerato le esportazioni di ortofrutta, formaggi, carni e salumi Made in Italy, provocando una devastante turbativa sui mercati agricoli europei che ha messo in crisi decine di migliaia di aziende agricole». Le.Ve.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this