30 Dicembre 2010

A gennaio scattano nuovi aumenti dell’ Rc auto

ROMA – A gennaio scattano nuovi aumenti dell’ Rc auto dai quali non saranno risparmiati neppure i clienti più virtuosi: secondo le rilevazioni dell’ Isvap subiranno una stangata del +10%%. Se questo è il trattamento che le compagnie riservano ai clienti che non fanno incidenti è facile prevedere che per gli altri si arriverà a rincari anche doppi. Davvero non si riesce a fermare la corsa dell’ Rc auto? Da luglio il presidente dell’ autorità che vigila sulle assicurazioni, Giancarlo Giannini, ha incontrato l’ Ania, le principali compagnie, e i consumatori. Ne è venuto fuori un pacchetto di interventi che secondo l’ Isvap «può contribuire a contenere il costo della Rc auto nella misura prudenziale del 15-18% e a realizzare nel contempo l’ equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo». Proposte che richiedono anche modifiche di legge e che l’ Isvap ha inviato a governo e parlamento. E’ possibile consultarle sul sito web dell’ Isvap. Molti i punti critici segnalati. Si va dal trattamento delle macro e micro lesioni, alle correzioni da apportare al risarcimento diretto, al capitolo dolente del contrasto delle frodi. A questo proposito l’ Isvap propone la dematerializzazione del contrassegno assicurativo per prevenire il fenomeno della falsificazione e della contraffazione e l’ inasprimento delle sanzioni per chi è trovato sprovvisto di assicurazione, oltre all’ istituzione di una specifica Unità Antifrode. Si punta poi all’ abolizione della clausola del "tacito rinnovo" in modo da stimolare la concorrenza e la mobilità dei consumatori tra le varie compagnie. Dal giro di consultazione con le parti sociali è emersa anche la necessità di ripensare l’ attuale sistema di "Bonus malus". Introdotto anni fa in regime di tariffe amministrate e frequenze sinistri doppie rispetto ad oggi, «non è più attuale», rileva l’ Isvap e così com’ è congegnato va a penalizzare proprio gli automobilisti più virtuosi. Giannini sta avviando con le assicurazioni un tavolo tecnico proprio su questo tema. Dal fronte dei consumatori arrivano giudizi molto diversi su quest’ insieme di proposte. Soddisfatta è l’ Adiconsum, che auspica che ora governo e parlamento facciano la loro parte. Per l’ Adoc si sarebbe invece dovuti partire proprio dal "Bonus malus" e l’ Isvap «ha rinviato l’ annoso problema». Il Codacons dice che questo pacchetto di interventi non servirà a niente e che «solo l’ eliminazione dell’ obbligatorietà dell’ rc auto potrà portare a una reale e drastica riduzione delle tariffe». E’ una posizione radicale che l’ Isvap non fa propria. Da giugno ha aperto 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie per "violazione dell’ obbligo a contrarre": l’ Rc auto è un obbligo per gli assicurati e le imprese devono rispettarne le regole. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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