A gennaio rincaro del 3% per l`elettricità e del 5,5% per il combustibile
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fonte:
- Il Mattino
Si raffreddano i prezzi del petrolio e dei carburanti. Ma l`incubo caro-greggio continua a turbare i sonni dei consumatori. L`anno nuovo potrebbe portare un altro rincaro delle tariffe della luce e del gas. Dal primo gennaio prossimo l`elettricità potrebbe aumentare infatti del 3% e il gas del 5,5%. Risultato, un impatto sulla spesa delle famiglie italiane di oltre 60 euro l`anno in più. La stima arriva dal Rie, il centro Ricerche industriali energetiche e si basa sui calcoli di aggiornamento delle tariffe ai costi dei combustibili che l`Autorità per l`energia dovrà comunicare entro la fine dell`anno. Proprio i criteri di calcolo dell`Authority giustificano l`apparente contraddizione tra la discesa dei prezzi dell`oro nero e l`aumento delle tariffe. Le tariffe del primo trimestre dell`anno prossimo risentiranno delle forti impennate registrate nei mesi scorsi dalle quotazioni internazionali dell`oro nero, in quanto per l`aggiornamento delle tariffe elettriche si utilizza la media del costo del greggio negli ultimi 6 mesi, mentre per quelle del gas si fa riferimento aegli ultimi nove mesi. Nel prossimo aggiornamento si scaricheranno quindi tutte le fiammate estive che hanno visto nella scorsa estate il greggio sfiorare il record dei 70 dollari al barile. La previsione del Rie – spiega l`esperto di tariffe Davide Tabarelli – tiene conto comunque anche degli ultimi ribassi dei prezzi del petrolio ed è realizzata prevedendo che la tendenza ribassista delle ultime settimane prosegua anche nell`ultimo scorcio del mese. Secondo le stime, la tariffa dell`elettricità, dovrebbe registrare così – precisa Tabarelli – un rialzo della componente legata al combustibile del 13%. Rialzo che sulla tariffa finale per una famiglia tipo (3kw di potenza impegnata e 225 chilowattora consumati in un mese) si tradurrebbe in un rincaro del 3%: vale a dire 11,35 centesimi in più a kwh, pari ad una spesa bimestrale di 1,5 euro in più, con un impatto sulla spesa annuale di 10 euro. Per il gas, invece, potrebbe arrivare una “stangata“ – spiega l`esperto – che prevede un incremento della tariffa per la stessa famiglia media (1.400 metri cubi consumati in un anno) del 5,5%, pari a 3,8 centesimi di euro al metro cubo, con un impatto di 52,6 euro in più sulla spesa annua per il metano. Per ora si tratta di previsioni. L`Authority per l`energia potrebbe decidere infatti di compensare, almeno in parte, i possibili aumenti utilizzando altre voci che gravano sulle bollette finali. Anche se – ricorda Tabarelli – per quanto riguarda le bollette elettriche “i margini di possibile manovra appaiono limitati“. Sul gas invece resta ancora l`incognita del contenzioso in atto sulla delibera dell`Authority riguardo al metodo di aggiornamento delle tariffe da riconoscere ai distributori. Delibera che era stata impugnata dagli operatori e sospesa dal Tar ma sulla quale l`Authority è ricorsa al Consiglio di Stato. Di fronte alle importanti decisioni che spettano all`Autorità, i consumatori di Adusbef e Codacons hanno denunciato i ritardi nella designazione dei componenti dell`organismo collegiale. “Da anni – fanno notare le associazioni – l` Autorità per l`energia elettrica ed il gas è priva di ben 3 dei suoi 5 componenti, ed in particolare anche dei nuovi previsti componenti da nominare nel rispetto della legge 239 del 2004. Le conseguenze sono gravissime. Da un lato una sostanziale situazione di blocco della propria operatività decisionale e gestionale, dall`altro il rischio di una sostanziale e formale nullità che potrebbe travolgere tutte le delibere medio tempore assunte“. Per quanto riguarda, invece, gli aumenti tariffari, la Federconsumatori fa notare che le analisi e le previsioni del Rie “confermano le preoccupazioni già espresse“. Il presidente dell`associazione, Rosario Trefiletti, denuncia quindi “l`incapacità di questo governo di dotarsi di un serio piano energetico“. Dopo le previsioni del Rie, Andrea Annunziata, responsabile dei diritti dei consumatori della Margherita, parla di “un altro duro colpo per le famiglie italiane“ e punta il dito contro il governo. In effetti, spinte dalla fiammate del greggio, le tariffe elettriche, nel 2005 hanno messo a segno ripetuti rincari che hanno visto la spesa annua della famiglia tipo (225 chilowattora consumati in un mese e 1.400 metri cubi di gas in un anno) crescere di 26 euro l`anno per la luce e di 93 euro per il metano rispetto all`anno precedente. Con un impatto di 119 euro in più l`anno sul portafoglio.
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