21 Marzo 2006

A gennaio ordini e fatturato in aumento dell`8,4% e del 9,8%

A gennaio ordini e fatturato in aumento dell`8,4% e del 9,8% – Scajola: «Il trend economico del paese migliora»

Industria, solo energia e auto spingono la ripresa



Segni di ripresa nell`industria, anche se sembra essere ancora presto per parlare di miglioramento consolidato. È quanto emerge dai dati Istat di gennaio che registrano un aumento sia del fatturato che degli ordini su base annua (rispettivamente dell`8,4% e del 9,8%), ma un calo rispetto al mese scorso (rispettivamente del 3,3% e del 0,6%). Tra i settori, bene solo auto ed energia. In particolare, segnala l`Istat, si fa sentire molto la componente estera. L`incremento del fatturato è dovuto all`aumento del 6,2% sul mercato interno e del 14,5% su quello estero, mentre il risultato positivo degli ordinativi è dato da una crescita del 6,4% sul mercato interno e del 16,6% sul mercato estero. Forte anche la spinta del settore degli autoveicoli. Rispetto a gennaio del 2005, il fatturato ha registrato un +26,2%, mentre gli ordini un incremento del 33,7%. «Si tratta spiegano all`Istat del terzo tendenziale abbastanza positivo». In particolare, il fatturato del settore auto è cresciuto del 26,7% sul mercato nazionale e del 25,3% su quello estero. Gli ordini, invece, hanno registrato un +31,1% sul mercato interno e un +38,3% su quello estero. Il boom del settore auto ha spinto al rialzo l`intero comparto della produzione di mezzi di trasporto che registrano un +19,5% del fatturato e un +26,4% degli ordini. Il forte rialzo nel fatturato dell`energia, invece, è dovuto agli aumenti di prezzo. Nel primo mese dell`anno si è infatti registrato un incremento dei prodotti energetici dello 0,7% rispetto a dicembre e del 23,2% rispetto allo stesso mese del 2005. Anche per il Codacons «il fatturato in crescita dipende solo dall`aumento dei prezzi dell`energia». Il ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, ha commentato positivamente i dati. «Il trend economico del paese – ha detto – è in via di miglioramento ormai da un trimestre, dobbiamo guardare con ottimismo al futuro delle nostre imprese». Soddisfatto anche Adolfo Urso, viceministro alle Attività Produttive, che, a questo punto, avanza l`ipotesi di rivedere le stime del Pil. Analizzando gli altri settori, a gennaio il fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, del 9,2% per i beni strumentali, del 6,9% per i beni di consumo e del 6,1% per quelli intermedi. Rispetto allo stesso mese del 2005, il fatturato nel primo mese dell`anno ha registrato segno positivo in tutti i comparti. Aumenti si sono avuti nelle raffinerie di petrolio (+27,1%), nella produzione di mezzi di trasporto (+19,5%), nelle industrie delle pelli e delle calzature (+17,1%) e nella produzione di mobili (+17,0%). Rispetto a gennaio del 2005, gli ordinativi hanno segnato gli aumenti più marcati anche nell`industria del legno (+23,8%) e nella produzione di mobili (+20,9%). Critici i consumatori del Codacons: l`aumento del fatturato industriale dell`8,4%, potrebbe «illudere qualcuno sul fatto che si tratti di una ripresa della nostra economia», ma «in realtà è un dato negativo, visto che è dovuto esclusivamente all`aumento dei prezzi dei prodotti energetici». «Non a caso – sottolinea il Codacons – il fatturato dell`energia, che non può essere certo determinato da un improvviso aumento della domanda, segna un 23,2%. Ancora una volta si dimostra come la falsa liberalizzazione del settore energetico determina per gli italiani la bolletta più cara d`Europa».

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