23 Febbraio 2012

A gennaio l’ inflazione rallenta, ma la spesa è più cara

 A gennaio l’ inflazione rallenta, ma la spesa è più cara

ROMA L’ inflazione a gennaio frena leggermente, passando al 3,2% dal 3,3% di dicembre. Ma resta ampia la forbice tra il livello complessivo dei prezzi al consumo e il carrello della spesa, ovvero l’ insieme dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, dagli alimentari ai carburanti, rincarato del 4,2% su base tendenziale. Secondo il termometro dell’ Istat, che ieri ha confermato le stime provvisorie diffuse a inizio mese, a segnare i rialzi più forti sono, infatti, il diesel, la benzina, il caffè, e ancora luce, gas e riscaldamento; insomma tutti esborsi a cui è difficile sottrarsi. Tanto che i consumatori prevedono per l’ anno in corso forti stangate sui bilanci delle famiglie. Guardando nel dettaglio le cifre dell’ Istat sui rincari, a gennaio spicca il +25,2% segnato dal gasolio per auto, si tratta del livello più alto dal luglio del 2008. E non è da trascurare anche il +17,4% della verde. Ma è in generale tutto il capitolo energia a mettere a segno una vera e proprio fiammata: stando sempre ai dati tendenziali, l’ elettricità sale dell’ 11,2%, il gas naturale del 16% e il gasolio da riscaldamento del 15,2%. In generale, analizzando i settori, sono le spese per l’ abitazione (dagli affitti alle bollette) a far segnare il rialzo maggiore (+7,4%), seguiti da trasporti, alcolici e tabacchi. A livello territoriale, invece, i rincari più forti l’ Istituto di statistica li ha rilevati a Potenza (+5,0%), L’ Aquila e Venezia (per entrambe +4,0%). A gennaio, quindi, l’ inflazione fa un passetto indietro ma non tale da cambiare le carte in tavola. E febbraio sul fronte prezzi, viste le complicazioni provocate dal maltempo, non promette bene. Ecco che le reazioni dei consumatori non sono positive: il Codacons calcola «una stangata che, per il solo carrello della spesa, equivale per una famiglia di tre persone a un aggravio di 567 euro su base annua, e per una di quattro a 613 euro». Ancora peggiori sono le previsioni di Federconsumatori e Adusbef: «Gli aggravi per le famiglie saranno di oltre 1.218 euro annui». Le associazioni degli agricoltori, con Cia e Confagricoltura, puntano il dito sul rialzo di benzina e diesel; mentre Coldiretti fa notare che se da una parte vola il prezzo di caffè (+16,5%) e zucchero (+15,9%), dall’ altra calano rispetto allo scorso anno dell’ 8,7% le quotazioni per le verdure e del 2% per la frutta fresca, «nonostante lo sciopero dei Tir e il maltempo», che però si farà sentire ancora, e probabilmente soprattutto, sul mese in corso.
marianna berti.

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